Expo, nasce il passaporto del cibo

Maroni: "così lottiamo contro la contraffazione"

Nasce il passaporto etico del cibo. E' stato presentato stamattina all'auditorium Parco della biodiversità di Expo. "Sarà uno strumento - spiega il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni - di sicurezza alimentare per i cittadini che mangiano cibo non controllato ma anche lotta alla contraffazione alimentare". Un danno che per le aziende lombarde ammonta a 60 miliardi all'anno.

Il Passaporto Etico è un documento elettronico a corredo delle produzioni agroalimentari che serve a trasmettere al consumatore informazioni relative alla sicurezza dei prodotti (sotto l'aspetto normativo, merceologico, nutrizionale) e al comportamento virtuoso delle aziende: rispetto del benessere animale, risparmio energetico e idrico, salvaguardia delle specie antiche e tradizione.

Il Passaporto Etico, un prodotto del consorzio bresciano De Alimentaria Qualitate (DAQ), è un marchio depositato in UE, ha già ricevuto adesioni per 500 tra aziende di produzione e trasformazione alimentare, che dovrebbero salire a 1.000 entro la fine dell'anno.

Dopo aver messo a disposizione 'Pianeta Lombardia', il padiglione lombardo in Expo, per la promozione del Passaporto etico, Maroni ha osservato che all'Esposizione universale è presente anche la Commissione europea. "Vorrei che questo strumento diventasse una cosa condivisa dal maggior numero possibile di istituzioni, associazioni e cittadini. Qui in Expo c'è anche la Ue con un suo padiglione, sarebbe bene organizzare una presentazione anche da loro. Se anche la Commissione dicesse che è una cosa buona e lo prendesse come standard comunitario, sarebbe un ottimo risultato".