Le femministe imbrattano la statua di Montanelli a Porta Venezia

Imbrattata la statua di Indro Montanelli ai giardini di Porta Venezia. Ha lasciato questa grottesca scia il corteo «femminista» che ieri sera ha attraversato la città per celebrare l'8 marzo.

La partecipanti con i fumogeni hanno circondato la statua dedicata al fondatore del Giornale, per poi ricoprirla con vernice rosa in segno di chissà quale protesta. Il corteo era organizzato dal movimento «Non una di meno» ed è partito intono alle 19 da piazza Duca d'Aosta, per concludersi in piazza della Scala. Al corteo ha preso la parola anche la ragazza che alla manifestazione «People» era stata fotografata con un cartellone con scritto «meglio buonista e puttana che fascista e salviniana».

La giornata era cominciata con una città «rallentata» dai disagi, aggravati soprattutto in serata, quando con l'uscita dagli uffici alle 18 è scattata la seconda fascia dello sciopero nazionale di 24 ore. I treni hanno viaggiato al 90% ma per la metro la circolazione sulle linee M1, M2 e M5 è stata gradualmente sospesa. Sulla M3 i treni hanno viaggiato nella tratta tra Comasina e Porta Romana, mentre la circolazione in serata è stata sospesa tra Porta Romana e San Donato. Segnalato anche un episodio deprecabile: alla stazione della metro verde di Famagosta una dipendente dell'Atm che stava abbassando la saracinesca è stata aggredita da un passeggero sui cinquant'anni. Ed è finita al pronto soccorso per lo choc.