Fermato l'aggressore di via Padova

È un romeno di 23 anni, coperto dal connazionale, ora indagato

È stato fermato l'altra notte dagli investigatori della squadra mobile con l'accusa di lesioni gravissime. Lui è un 23enne romeno, pregiudicato, considerato il responsabile dell'aggressione avvenuta in via Padova nella notte tra martedì e mercoledì contro un italiano di 63 anni, tuttora in prognosi riservata al San Raffaele dopo un'operazione alla testa: l'ultrasessantenne, dopo aver ricevuto un pugno dallo straniero, era caduto a terra e aveva battuto la testa sull'asfalto, procurandosi un trauma cranico che ha dato origine a un ematoma sub durale e lo ha costretto a sottoporsi a una lungo e delicato intervento.

In un primo momento, martedì notte, sul posto era intervenuta una volante per una rapina di un cellulare a un 25enne romeno che era stato soccorso e difeso proprio dall'italiano. La giovane vittima, illesa, aveva dichiarato infatti alla polizia di essersi fermato a bere insieme all'italiano, in strada, poco dopo la mezzanotte. I due si trovavano all'esterno di un negozio quando erano stati raggiunti da un connazionale del romeno «di circa 30 anni» che aveva ingaggiato con il 25enne (che sosteneva di non averlo mai visto prima) una discussione conclusasi poi con lo scippo del cellulare e la sua fuga.

Dagli accertamenti fatti mercoledì dalla squadra mobile è emersa una diversa dinamica: il romeno di 25 anni in realtà conosce l'aggressore e lo avrebbe in seguito coperto: per questo è stato indagato per favoreggiamento. Gli investigatori, recandosi presso l'abitazione del romeno 25enne, sempre nelle vicinanze di via Padova, si sono trovati in un palazzo interamente abitato da romeni in affitto in nero e, approfondendo le ricerche, hanno accertato che il giovane conosceva bene il suo aggressore, il romeno di 23 anni fermato ieri. Che, ancora non si sa, se abbia realmente litigato con lui finendo per scippargli il cellulare.

Nel frattempo gli investigatori hanno individuato anche un testimone dell'aggressione in cui il 63enne è stato ferito gravemente: l'uomo ha riferito di aver assistito alla scena dall'inizio alla fine e anche da vicino, quindi ha riconosciuto il romeno fermato. L'uomo ha anche spiegato come mai non si era fatto vivo prima: all'arrivo della volante sul posto la notte stessa, infatti, il testimone si era già allontanato, impaurito dall'aggressione.

Al momento sono tuttora in corso accertamenti sulla dinamica e sulle ragioni della presunta aggressione. Entrambi i romeni hanno precedenti per furto e rapina.

L'italiano di 63 anni ha superato bener la notte e non è più intubato, quindi non corre pericolo di vita, ma resta in prognosi riservata e, per il momento, non è in grado di testimoniare. Durante l'aggressione l'italiano sembrava ubriaco ma saranno gli esiti degli esami medici a stabilirlo con assoluta certezza. Il poveretto ha contusioni e fratture su varie parti del corpo, oltre che sul volto.

PaFu