Feste coi brividi: addio picnic tutti al museo sotto la pioggia

Secondo la meteorognostica, ovvero la metereologia raccontata dai vecchi proverbi popolari, se non piove alla domenica delle Palme piove a Pasqua o a Pasquetta. Bisogna ammettere che tra i tanti detti che si occupano delle previsioni atmosferiche, quello pasquale è il più indovinato. Gli acquazzoni di ieri hanno «bruciato» la Pasquetta nei parchi o fuori porta con il cestino da pic nic e le uova, anche se la città era ugualmente deserta e nonostante la crisi si sono fatte sentire le code in autostrada per il rientro dal ponte pasquale.
Il maltempo e le basse temperature, che sono scese fino a 11 gradi, hanno favorito un weekend all'insegna dell'arte, e a far la parte del leone quindi sono stati i musei con un afflusso di oltre 26mila visitatori; la maggior parte dei turisti della bellezza ha preferito la mostre (16.548) e i musei civici (9.644). La più gettonata è stata l'esposizione di «Klimt. Alle origini del mito» con 6.196 ingressi, seguita dalla monografica dedicata a Kandinsky con 5.464 visitatori. Il più amato tra i musei civici è sempre il Castello Sforzesco (2.973), a cui segue il museo del Novecento (2.020), quello di Storia naturale (1.764) e l'Acquario. Milano, chiusa come sempre nei giorni di grande festa, alcune strade come via Meravigli e corso Magenta sembrano vivere sempre di più uno stato d'abbandono, rivive invece grazie alle sue proposte culturali, che stanno trasformando a poco a poco la nomea di una città d'affari o della moda, in una piazza attenta alla storia artistica non solo italiana ma europea.
Le code di persone si sono mosse verso il museo del Risorgimento, Palazzo Morando e Casa Boschi di Stefano. Tra le mostre sono state gradite anche «100% Original Design», «Bernardino Luini e i suoi figli» e «Piero Manzoni 1933 - 1963». Molti accessi anche all'esposizione del Touring Club Italiano, «In viaggio con l'Italia», un racconto sonoro e visivo tra le meraviglie del nostro Paese, che si conferma ancora un Grande Paese nella sua creatività, molto meno invece per quanto riguarda la capacità di gestione delle strutture. Appena scattano i temporali a Milano iniziano i disagi di sempre: luoghi allagati, immense pozzanghere che rendono impraticabili anche le strade più centrali, pericoli nelle cantine e nei sottopassi.
A cominciare da oggi si attende un miglioramento delle condizioni atmosferiche, ma il ritorno della bassa pressione è previsto per il prossimo weekend, tanto che non è da escludersi un 25 aprile ancora con l'ombrello, ma Milano è così pazza d'aprile che tempi addietro ha visto anche la neve.