Fi attacca: «L'assessore istiga a delinquere»

De Pasquale annuncia un intervento su possibili reati e sicurezza

Sul piano penale finisce tutto in cavalleria? No, secondo Forza Italia, che oggi in Consiglio comunale porrà qualche domanda all'amministrazione sull'imbrattamento dell'assessore Carmela Rozza. Non ci sarebbe infatti solo l'ipotesi di illecito amministrativo per danneggiamento (il reato è stato di recente depenalizzato) e non sarebbe importante la querela o meno da parte del proprietario dell'auto. «La prima domanda sarà per il sindaco - annuncia il consigliere Fabrizio De Pasquale -. Non ritiene opportuno un esposto contro la Rozza e il suo atteggiamento? A nostro parere, per lei si configura soprattutto il reato di istigazione a delinquere, secondo l'articolo 414 del Codice penale che prevede pene fino a cinque anni. L'assessore ha ribadito pubblicamente che per fermare coloro che parcheggiano in divieto la legge non basta. C'è stato un invito esplicito a compiere danneggiamenti contro di loro. Un comportamento aggravato dal ruolo di pubblico ufficiale».L'Audi della discordia, che risulta intestata a un immigrato albanese residente fuori Milano, ieri nel primo pomeriggio era sparita dall'area davanti alla scuola di via Monviso. Durante il Cleaning day di sabato i vigili l'hanno multata ma non hanno potuto rimuoverla: era troppo vicina al muro e i mezzi per portarla via l'avrebbero danneggiata, spiegano dal Comando. Ecco la domanda di Fi per l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli: «In tempi di massima allerta per il terrorismo - continua De Pasquale - com'è possibile che qualcuno possa abbandonare una macchina in un punto sensibile e la Polizia municipale non possa rimuoverla? C'è un altro aspetto. Purtroppo centinaia di cittadini chiamano ogni giorno i vigili per far spostare auto in divieto che creano disagi, ma sono costretti ad aspettare giorni. Anche per questo l'insofferenza della Rozza è stata ingiustificata». Il consigliere azzurro chiude con l'ultima domanda e con una considerazione politica: «Nelle foto dell'imbrattamento si vedono anche alcuni vigili. Perché non hanno subito sanzionato l'assessore per la sua istigazione? Questa è un'amministrazione che non ha rispetto per la proprietà privata, tanto da ritenere di poter violare le leggi che la tutelano. L'auto è di uno straniero e quindi si è steso un velo. Fosse stata di un milanese benestante avremmo dovuto sentire i soliti cliché della sinistra sui ricchi che disprezzano le regole». CBas