Figli di un dio minore e la Drammatica elementare

Al Franco Parenti la storia d'amore che vince la disabilità. All'Elfo l'«Otello» di De Capitani

Anche in Italia diventò un modo di dire, dopo il film di successo e premiato con l'Oscar alla protagonista Marlee Matlin, del 1986. "Figli di un dio minore" sono coloro che vivono con una disabilità come l'essere sordi. Al Franco Parenti, dal 26 ottobre al 6 novembre, la storia d'amore scritta da Mark Medoff, l'incontro fatale tra il logopedista James Leeds e la giovane sorda Sara, è il piatto forte della settimana teatrale milanese. Diretta da Marco Mattolini, la pièce è interpretata da un cast di attori udenti e sordi. Protagonisti, Giorgio Lupano (l'insegnante) e Rita Mazza, attrice sorda, «figlia di un dio minore», come devono essere tutte le protagoniste (lo era anche la Matlin), secondo i desideri dell'autore. Il tema di Sara, colonna sonora dello spettacolo, è scritto e interpretato da Giorgia.

Al Teatro dell'Arte va invece in scena "Drammatica elementare", abbecedario contemporaneo (e dissacrante) in forma di racconto. È il nuovo lavoro dei Fratelli Dalla Via, un esperimento di ludo-linguistica (curioso che in questa settimana teatrale la parola, assente o disturbata, sia protagonista). Gli autori, i fratelli Marta e Diego, si sono ispirati alla "Trilogia della città di K." di Agotha Kristof, a lungo studiata nelle solitudini del paese dove vivono, Tonezza del Cimone, nel Vicentino (spettacolo dal 25 al 30 ottobre). Fino al 13 novembre, in Sala Fassbinder all'Elfo Puccini tiene la scena Otello, diretto (con Lisa Ferlazzo Natoli) e interpretato da Elio De Capitani. Un omaggio a Shakespeare, come i molti dell'Elfo, sempre a firma De Capitani, e Ferdinando Bruni. "Un congegno misterioso", dice il regista dalla trama - forse delle trame tutte - del Bardo, che è bello scoprire da ogni lato, sapendo che il mistero resterà. Sempre all'Elfo Puccini, "La sirenetta" inaugura (il 25 ottobre) la rassegna Nuove Storie. Con drammaturgia di Giacomo Ferraù e Giulia Viana, viene riletta la celebre fiaba di Andersen per raccontare di disagi adolescenziali e difficoltà d'amore. Ferdinando Bruni inaugura la stagione del Filodrammatici con "Il fantasma di Canterville", da Oscar Wilde (25-30 ottobre). È una produzione dell'Elfo, una classica storia di spettri intinta nel calamaio ironico dello scrittore irlandese. Chiudiamo la nostra panoramica teatrale tornando in via Pierlombardo, ma per l'iniziativa Nuovo Cinema Parenti, che tra ottobre, novembre, dicembre ci farà vedere otto classici del grande schermo in edizione originale, con sottotitoli. Si comincia sabato 30 ottobre con "La fiamma del peccato", di Billy Wilder, film del 1944 con Fred MacMurray, Barbara Stanwyck, Edward G. Robinson, un capolavoro noir che è di buon auspicio per il successo della rassegna nel teatro diretto dalla vulcanica Andrée Ruth Shammah.