Filarmonica, nuova stagione: "Avanti tutta col Novecento"

Chailly sul cartellone: "Viaggio tra i grandi del secolo", dieci i concerti e sul podio anche una direttrice lituana

Debutti solistici, grandi ritorni, conferme, formazioni ospiti e new entry come quella della lituana Mirga Grazinyte-Tyla, direttore musicale della Salzburger Landestheater. Nel programma spiccano compositori che hanno rivoluzionato il ventesimo secolo, alcuni capolavori del romanticismo e opere del repertorio russo: qualche esempio con Janacek (overture «Jelousy), Britten («Concerto per violino») e Dvorak («Sinfonia n.6»).

La nuova stagione della Filarmonica del Teatro alla Scala di cui si è discusso ieri in una conferenza al Piermarini (al tavolo l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno, il presidente della Filarmonica Jean Pierre Mustier, il direttore principale Riccardo Chailly e il coordinatore artistico organizzativo Damiano Cottalasso), come è stato sottolineato continua nel solco già tracciato. In termini di autonomia grazie anche ai contributi privati, in termini di collaborazioni di alto profilo (basta ricordare bacchette del calibro di Chung, Gatti e Luisi), in termini di lavoro svolto; fino a oggi l'orchestra conta oltre 1.400 concerti. Del Corno nel suo intervento ha sottolineato l'importante «ruolo sociale che la formazione scaligera svolge per tutta Milano, per l'accrescimento del patrimonio cognitivo musicale dei cittadini». Il presidente di Unicredit ha inoltre confermato l'impegno dell'istituto come sponsor. E di seguito Chailly ha annunciato la continuazione del «percorso legato al Novecento» che da tre anni lui stesso porta avanti. Quindi nella programmazione ci saranno pure autori come Sibelius, Shostakovic e Ives. Ecco i numeri.

La stagione 2018/2019 prevede dieci grandi concerti con direttori di fama internazionale. Non solo, l'impegno orchestrale si estende alle «prove aperte», al sound music (iniziativa dedicata ai più giovani), poi il «Concerto per Milano»; un impegno complessivo concertistico di 50 date in Italia e all'estero in tournée. Sfilata di grandi bacchette dunque: si parte da Chailly con Maxim Vengerov al violino (12 novembre). Il direttore principale torna il 29 aprile col violinista Emmanuel Tjeknavorian. Di più. L'orchestra ospite è quella del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, diretta da Valery Gergiev (4 febbraio). Sul podio si alternano Edward Gardner (11 marzo), Fabio Luisi (1 aprile), e per la prima volta Mirga Grazinyte-Tyla (25 marzo), con un concerto che si apre e si chiude nel segno di Debussy. Torna sul podio Myung-Whun Chung (15 aprile), poi Michele Mariotti al suo debutto in Stagione (27 maggio), e ancora Daniele Gatti (13 maggio) e Daniel Harding (13 ottobre).

Tra i solisti è atteso il ritorno del violinista Maxim Vengerov (con Chailly), seguono la violoncellista Sol Gabetta e il pianista Arcadi Volodos. La presenza nelle grandi sale e Festival internazionali è confermata anche in questa stagione con oltre venti concerti. Tra agosto e settembre 2018, quattro concerti con il direttore ospite Christoph Eschenbach portano la Filarmonica a Ljubljana (30 agosto). Poi Madrid per due concerti, Parigi, Lussemburgo, Amsterdam.