Foibe, scontro sulla memoria «Data certa per il monumento»

La statua promessa dal Comune ancora non c'è De Corato: «Pisapia dica chiaro se non la vuole»

Maria SorbiE anche quest'anno il giorno del ricordo per le vittime delle Foibe si celebrerà senza monumento. Il Comune ha promesso che verrà costruito, ha anche deciso dove (in piazza della Repubblica, nell'area verde di fronte all'hotel Westin Palace) ma si guarda bene dal dare un'accelerata ai tempi. L'argomento non sta a cuore alla giunta di centrosinistra (e non è un segreto) e con tutta probabilità il mandato arancione si chiuderà senza aver preso grosse decisioni. Quando era deputato di Rifondazione comunista, il sindaco Giuliano Pisapia fu uno di quelli che votarono contro la legge per istituire il Giorno del ricordo e il suo «prendere tempo» di oggi nasconde un certo imbarazzo. Tanto che negli anni passati il sindaco non si è presentato alla commemorazione «per impegni improrogabili». Se non altro, il compagno Pisapia è riuscito in una cosa: ha rimandato talmente tanto che non sarà lui a tagliare il nastro né a inaugurare la statua che mai avrebbe voluto.Da qui la provocazione lanciata da Riccardo De Corato, il cui partito (allora Alleanza nazionale, oggi Fratelli d'Italia) si è battuto sia per inserire l'argomento Foibe nei libri di testo delle scuole, sia per istituire un giorno della memoria, ufficiale solo dal 2004, in cui ricordare la strage dimenticata degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. «Sfidiamo Pisapia - stuzzica ora De Corato, vice presidente del Consiglio comunale -. Mercoledì, alla cerimonia per i Martiri delle Foibe, il sindaco si prenda l'impegno e dia una data certa per la posa del monumento in piazza della Repubblica. Altrimenti dica chiaramente che non vuole metterlo». A novembre è stata definita la collocazione del monumento, ma ancora il Comune non ha iniziato i lavori. La stele sarà alta 4 metri e larga più di un metro e riporterà la scritta: «A perenne memoria dei Martiri delle Foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350mila esuli dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia». Il centrodestra aveva chiesto di installare l'opera entro quest'anno. Dopo aver stabilito, non senza poche tensioni, la location, l'impresa sembrava cosa fatta. E invece no. La strategia del temporeggiare ha bloccato tutto. Al contrario, nel giro di un anno, il comune di Cinisello Balsamo è riuscito a inaugurare il giardino in ricordo delle vittime. Che non sarà una semplice aiuola ma un vero parco al centro di una zona culturalmente attiva e riqualificata: tra la sede dell'università Bicocca e gli spazi dell'ex Civica Scuola di Musica. A lodare l'iniziativa il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo: «Le istituzioni devono saperne raccogliere il testimone e trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, il monito affinché questi terribili fatti non si ripetano mai più».