Folla, sicurezza o sporcizia: corsa (a ostacoli) nei parchi

I pregi e i difetti delle otto aree verdi di Milano Poca cura all'Idroscalo, sos fuori uso in Sempione

M ilano è una città che ha riscoperto i parchi. Perché, come tante per metropoli, il verde è un valore aggiunto, è relax, è la possibilità da fare passeggiate, di respirare e di fare sport. E Milano sempre di più è una città che fa sport all'aria aperta e corre. Una città di podisti che vanta anche il maggior numero di gare. Ce ne sono quasi ogni domenica per la gioia di chi ama fare sport e la «rabbia» di chi spesso deve fare i conti con le transenne e i blocchi del traffico. Si corre per beneficenza, si corrono staffette, ci sono corse per donne, per single, per padroni di cani, si corrono la Milano city marathon, la Deejay Ten e si corre la Stramilano. Sono tante in città le aree verdi per chi ama prepararsi, allenarsi ma anche per chi vuole solo passare qualche ora all'aperto facendo movimento. Si può scegliere.

IDROSCALO UN PO' DIMENTICATO

Uno dei luoghi più frequentati dai milanesi che amano fare sport, e non solo corsa, è l'Idroscalo, una vera e propria oasi con possibilità di fare canoa, triathlon e correre su un percorso di 6 chilometri perfettamente segnato. Che però, da quando la Provincia è stata sostituita dalla Città Metropolitana, sembra stato essere un po' dimenticato in un palleggio di competenze e compiti che coinvolge anche il Comune. Così la manutenzione non viene più fatta con la puntualità degli anni scorsi e anche le strutture, dalla tribune, all'asfalto della pista che corre intorno al bacino cominciano a presentare qualche segno di incuria. Ed è n peccato, perché l'Idroscalo è davvero un centro sportivo open air di primissima qualità con pochi eguali in Europa. Perfetto per chi cerca un'oasi di verde a pochi passi dalla città ma anche per organizzare manifestazioni sportive internazionali.

PARCO DELLE CAVE, PIÙ SICUREZZA

Un'altra delle aree molto gettonate dagli sportivi Milanesi è il Parco delle Cave, nella zona Ovest della città tra Baggio e San Siro. È un vero e proprio parco metropolitano, recuperato negli anni passati al degrado dal gran lavoro fatto da alcune associazioni di Baggio, dall'opera di bonifica fatta dalle forze dell'ordine e dal Comune. Collegato con Bosco in città è un vero e proprio esempio oasi naturalistica, con vastissime zone verdi, coltivazioni, con aree pregiate e marcite. Da qualche anno ha un percorso segnato di 4 chilometri all'interno di una vera e propria riserva naturalistica che permette a chi vuol correre o allenarsi di farlo in un contesto quasi impensabile nel cuore di una grande città. Anche qui come in molte aree verdi che si sviluppano per chilometri uno dei problemi più sentiti da chi fa sport è quello della sicurezza.

MONTESTELLA, TROPPA SPORCIZIA

Zona classica dove fare sport a Milano è la Montagnetta, una vera palestra a cielo aperto per chi ama le salite e i percorsi più impegnativi. Da sempre è il regno dei podisti milanesi, che qui hanno segnato i percorsi che possono variare tra sterrati salite e qualche zona in piano. Mitico è il «percorso Alberto Cova» con una salita da 300 metri che si aggiunge a un giro da 1 chilometro e a un anello più stretto di 800 metri particolarmente impegnativo. Molti raccontano fosse il percorso di allenamento del campione azzurro. Sui percorsi della montagnetta i podisti sono centinaia ad ogni ora ma si incontrano anche parecchi ciclisti appassionati di mountainbike. Uno dei problemi di questo parco è la convivenza, non sempre pacifica, con i padroni di cani che vengono lasciati liberi e la pulizia che lascia un po' a desiderare.

PARCO NORD, BEN SORVEGLIATO

Il parco Nord sono 250 ettari riqualificati con all'interno una trentina di chilometri di piste ciclabili dove si può correre e fare sport. Basta andare sui siti e sui forum di chi ama la corsa per scoprire che è uno dei punti di ritrovo per sportivi più frequentati della città. Il parco è ben tenuto, disegnato, piantumato e frequentato già dalle prime ore della mattina che, dal punto di vista della sicurezza, è sicuramente un segnale rassicurante. Ha diversi tracciati segnati e durante l'anno ospita diverse manifestazioni sportive. Il polmone verde nord milanese dai podisti viene definito un vero e proprio gioiello. Tra i pregi viene citata la sorveglianza pressoché costante sui due percorsi da 5 e 10 chilometri.

PARCO LAMBRO, SPESSO AFFOLLATO

Il Parco Lambro ha fatto la storia. Mitico, nella storia sportiva milanese con il suo anello di 2 chilometri e mezzo definito tra i più «duri» della città. Negli ultimi anni la sua manutenzione lascia un po' a desiderare ciononostante è molto frequentato perché offre un serie di percorsi molto ampi e molti saliscendi. Durante la stagione estiva il problema può essere l'affollmento perché diventa oasi di relax anche per famiglie e per chi non fa sport e ogni anno il 25 dicembre ospita la Corsa di natale che è una classica delle manifestazioni podistiche milanesi. Gli effluvi provenienti dal Lambro in alcuni giorni non sono esattamente piacevoli e salutari.

PARCO TRENNO, DOPO IL TRAMONTO QUALCHE RISCHIO

Il parco di Trenno è praticamente alle spalle dello stadio San Siro. È uno dei parchi più grandi della città, tenuto abbastanza bene dove c'è possibilità di correre ma anche di fare altri sport come tennis e calcio con campi a libera entrata. Chi corre può scegliere un anello di diversi chilometri che costeggia il vecchio Ippodromno oppure divertirsi tra i vialetti all'interno. Una delle caratteristiche che rendono piacevole fare sport a Trenno è la presenza di tantissime vedovelle, quindi l'acqua non manca. Negli anni passati uno dei problemi era quello della sicurezza, ma ora la situazione sembra tornata abbastanza tranquilla anche se dopo il tramonto e nelle ore serali è sempre meglio non isolarsi, soprattutto nelle stradine che si perdono verso l'Ippodromo

PARCO SEMPIONE E MONTANELLI, SOS FUORI USO

Il Parco Sempione e i Giardini Montanelli sono le aree verdi in centro città dove si danno appuntamento molti dei runner milanesi. C'è chi corre al mattino all'alba, chi nell'intervallo di pranzo, chi la sera dopo il lavoro. Sono parchi cittadini, non molto grandi, che però offrono la possibilità di fare sport nel verde senza dover uscire dalla città e in relativa tranquillità anche se le poche colonnine dell'Sos sono spesso fuori uso. Da qualche anno i tecnici del Comune hanno posato i «percorsi running» con indicazioni dei chilometri e dei tracciati da seguire. Un'ottima idea anche se, va detto, il copyright non è del Comune ma va ai corridori del «Turbolento», storico gruppo sportivo milanese, che anni fa segnarono i vialetti del parco Ravizza semplicemente applicando degli adesivi ai cestini della spazzatura. Geniali.

Al Sempione tre chilometri e 200 metri ben segnalati dai cartelli ogni 500 metri che permettono ai runners meno esperti di misurare la distanza percorsa e di valutare così le loro capacità e a quelli più «fissati» di avere un punto di riferimento preciso. Il percorso parte dall'ingresso dell'Arena di via Byron punta verso l'Arco della Pace e poi prosegue sullo sterrato che porta ai giardini della Triennale. Un giro completo attorno al Castello e poi di nuovo all'interno per ruotare attorno alle storiche mura dell'Arena e tornare al punto di partenza. In tutto 27 cartelli bianchi e rossi firmati «CorriMi» che danno ritmo e passo a migliaia di appassionati. CorriMi è un'inizativa del Comune che anche quest'anno propone una serie di servizi. Per i neofiti della corsa o per coloro che abitualmente si allenano nei «polmoni verdi di Milano» sono a disposizione percorsi mappati in ben sette parchi quali che si possono scegliere in base alle esigenze e al grado di forma. Non solo «Al fine di garantire ad ogni runner la possibilità di svolgere l'attività sportiva in tutta tranquillità- spiega il sito del Comune- vengono offerti iscrivendosi anche servizi di deposito oggetti personali, spogliatoi e docce».