Fondazione Fiera Milano, 155 milioni da Bei e banche per il piano di investimenti

I finanziamenti destinati a rendere sempre più attrattivo e competitivo a livello mondiale il polo espositivo

Finanziamenti per 115 milioni di euro a Fondazione Fiera Milano nell’ambito del piano industriale 2018 – 2020 per rendere più competitivo e attrattivo a livello mondiale il polo espositivo di Fiera Milano. Operazione che vede coinvolte Bei - Banca europea di investimenti con 40 milioni di euro e il pool di banche coordinato da Intesa Sanpaolo, e costituito da Unicredit e Bpm - con Banca Imi (Gruppo Intesa Sanpaolo) come mandated lead arranger e banca agente - con 75 milioni di euro.

L’intesa è stata siglata nei giorni scorsi nella storica Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini, presidente della Fondazione, Dario Scannapieco, vice presidente di Bei, Dario Frigerio, vice presidente viicario della Fondazione, Mauro Micillo, responsabile corporate e investment banking di Intesa Sanpaolo e ad di Banca Imi, presente anche Roberto Tasca, assessore al Bilancio e al Demanio del Comune di Milano.

“L’accordo è il primo finanziamento a livello nazionale da parte di Bei, e uno dei maggiori a livello europeo, a sostegno di un quartiere fieristico congressuale – ha detto Giovanni Gorno Tempini - a cui si aggiunge il finanziamento a medio–lungo termine del pool guidato da Intesa Sanpaolo. Questi finanziamenti consentiranno di perseguire con successo il Piano di investimenti - sostenuti da Fondazione Fiera in quanto proprietario delle strutture - che è finalizzato a consolidare come polo di eccellenza mondiale i quartieri espositivi gestiti da Fiera Milano. Si tratta del più importante intervento economico e finanziario successivo alla costruzione del nuovo polo fieristico di Rho, inaugurato nel 2005”.

“I poli fieristici rappresentano un volano importante per lo sviluppo economico, grazie a effetti diretti e indiretti su una miriade di attività’ produttive. Fiera Milano, inoltre, è da decenni uno dei simboli della regione e dell’Italia più creativa: è un bellissimo progetto europeo che la Bei sostiene all’interno dell’Investment plan for Europe varato quattro anni fa congiuntamente alla Commissione della Ue”, ha commentato Dario Scannapieco.

“La globalizzazione e la rivoluzione digitale stanno profondamente modificando lo scenario del settore fieristico mondiale, un sistema articolato che ha riflessi importanti sulla competitività delle aziende e dei sistemi economici Il mondo degli organizzatori - ha sottolineato Mauro Micillo -, dopo le difficoltà degli anni della crisi economia, appare in buona salute: le aree locate sono state nel 2017 il 13,4% in più rispetto al 2013 e anche gli espositori sono tornati stabilmente sopra le 90.000 unità. In questo scenario si inserisce questa operazione”.

La parte più rilevante dei fondi previsti dal piano è destinata a interventi di sostenibilità ambientale, come ad esempio l’impianto fotovoltaico in fase di realizzazione sulle coperture di Fiera Milano gestito da Fair Renew, società nata dalla joint venture tra Fondazione Fiera Milano (proprietaria al 100% degli edifici del sito fieristico su cui verrà installato l'impianto fotovoltaico) e A2A Rinnovabili, società del Gruppo A2A.
I finanziamenti erogati da Bei e dal pool di banche consentiranno a Fondazione Fiera di intervenire anche nel miglioramento dell’eccellenza operativa di Fiera Milano a Rho con progetti di ammodernamento dell’accessibilità di merci e persone (visitatori, espositori e organizzatori) al quartiere fieristico e della fruizione degli spazi espositivi. Saranno inoltre introdotti nei due quartieri fieristici sistemi di sicurezza simili a quelli aeroportuali, testati con successo lo scorso settembre durante HoMi. Prevista anche l’automazione della gestione dei parcheggi.