Franzini è rettore, in bilico il trasferimento a Expo

Vince il filosofo. E frena: «Manca un piano scientifico, economico e la giusta condivisione»

Michelangelo Bonessa

E adesso il trasferimento della Statale sulle ex aree si rimette in discussione. Elio Franzini, filosofo classe 1956, è il nuovo rettore di via Festa del Perdono dopo una sfida durissima con Giuseppe De Luca. Insegna in Statale estetica ed estetica degli oggetti, è stato preside della facoltà di Lettere dal 2004 al 2010, prorettore alla Didattica nel 2011 ed è membro del Senato accademico dal 2015. E uno dei punti nodali del suo programma elettorale è proprio la revisione della decisione di trasferire buona parte dell'università a Rho-Pero. Una decisione non condivisa nei modi, tempi e contenuti soprattutto da alcune componenti dell'ateneo come il personale amministrativo che ha votato in massa da una parte. I docenti infatti si sono divisi a metà, circa mille preferenze a testa, ma con uno sbilanciamento di 108 voti a favore del professore di Storia Economica che rappresentava la continuità con l'ormai ex rettore Gianluca Vago. Anche gli studenti sembrano aver optato per una linea del non sbilanciarsi e si sono divisi a metà. Franzini è dunque in plancia di comando con un mandato chiaro, ridiscutere l'operazione che aveva scatenato dure polemiche anche a Città Studi. Una nota dell'università ha inserito tra i punti fondamentali del programma «un attento monitoraggio della fase di maturazione del progetto, che andrà realizzato gradualmente e calibrato costantemente secondo un progetto scientifico condiviso dalla totalità dei dipartimenti che si trasferiranno». Gli altri sono «fattivo decentramento a tutti i livelli, maggiore responsabilità e autonomia ai dipartimenti, rilancio della ricerca e del diritto allo studio, maggior condivisione e coinvolgimento, in ogni area di intervento, di tutte le componenti (...)