Il fratello di Giardiello tenta il suicidio nell'ufficio anagrafe

Due agenti lo salvano mentre è a cavalcioni sulla finestra disperato per il taglio della luce

Cristina Bassi

Quando, dopo un'ora e mezza di trattativa nel palazzone di via Larga, Carmela Rozza ha scoperto che a minacciare il suicidio era stato il fratello minore di Claudio Giardiello, è rimasta incredula. Quel Gerardo Giardiello era una «vecchia conoscenza» dell'assessore alla Sicurezza, ma mai le era capitato di collegarlo all'autore della strage del Tribunale del 9 aprile 2015.

La mezza giornata di ordinaria follia nella sede comunale dell'Anagrafe è cominciata poco prima delle 13. L'uomo, 58 anni e già conosciuto per essere occupante abusivo di una casa Aler di piazza Insubria, è salito al quarto piano e ha minacciato di buttarsi da una finestra che dà sul cortile interno. In mano aveva un taglierino, è rimasto per un po' a cavalcioni sul davanzale, poi seduto con entrambe le gambe all'esterno. A scatenare la disperazione di Giardiello, che ha una moglie e una figlia 15enne che in questo periodo sono in Russia, è stata l'interruzione dell'energia elettrica nell'appartamento che abita. Sono subito intervenuti alcuni agenti della polizia locale che hanno sede nello stesso stabile. L'uomo ha però chiesto di poter parlare con l'assessore Rozza, la quale appena avvertita è corsa sul posto. Dalle 13 alle 14.30 circa la tesa opera di mediazione di Rozza, che in tutti i modi cerca di convincere Giardiello a rientrare. I due a tratti urlano. «Cercheremo di risolvere il suo problema - dice lei -, domani organizzerò un incontro tra lei e l'Aler. Stia tranquillo». Il 58enne però non si lascia persuadere. A un certo punto ha inghiottito alcune gocce e ha avuto un inizio di svenimento. È qui che due agenti sono riusciti ad afferrarlo e a portarlo in salvo.

Sono intervenuti anche il 118 e i vigili del fuoco. Gli uffici e un tratto della via sono rimasti chiusi per un paio d'ore. È stato lo stesso Giardiello a dire agli agenti di essere il fratello di Claudio. L'uomo è stato portato al Policlinico, ma è stato dimesso nel tardo pomeriggio. Non ha messo in pericolo nessuno a parte se stesso. I vigili lo hanno accompagnato a casa, per assicurarsi che non facesse altri gesti estremi. Si tratta comunque di una persona a rischio. È incensurato, avrebbe però un passato di problemi psichiatrici e sarebbe stato ricoverato per questo. Già nel 2011, il 9 aprile, quando era sotto sfratto era entrato a Palazzo Marino con un coltello e aveva minacciato di togliersi la vita. Anche in quell'occasione intervenne tra gli altri Carmela Rozza. Che poi negli anni ha incrociato Giardiello in alcune occasioni come le manifestazioni degli abusivi delle case popolari. Fino al movimentato incontro di ieri.