Galleria e Santa Radegonda Milano riscopre i suoi tesori

L'accordo tra Comune e privati riporta all'antica bellezza il simbolo della città. Cibic rivoluziona una via dimenticata

La Galleria Vittorio Emanuele si rifà il look e «raddoppia». Nel Salotto di Milano si è festeggiato il completamento del restauro degli edifici sotto la volte di cristallo e le nuove pavimentazioni delle vie adiacenti, e il restyling di via Santa Radegonda. «Passeggiare a Milano oggi è ancora più bello. La Galleria restaurata è il cuore di Milano che si presenta al mondo in tutto il suo splendore - commenta soddisfatto il sindaco Pisapia -. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e grandi investitori come Prada, Versace e Feltrinelli». I lavori che hanno riportato all'antico splendore le facciate sono durati solo 13 mesi e sono stati a «impatto zero» per esercizi commerciali e milanesi: grazie all'innovativo sistema di ponteggio mobile la Galleria non ha mai «chiuso». Costo dell'operazione: 3 milioni di euro interamente finanziati da Prada e Versace, anche grazie ad un contributo di Feltrinelli, nell'ambito di un accordo con il Comune per l'acquisizione di spazi in Galleria. Le due griffe - spiegano da Palazzo Marino - hanno indicato l'impresa Percassi per l'installazione dei ponteggi e la società Gasparoli per le opere di restauro. In particolare sono state pulite 330 cornici di finestre e 88 vetrine e una superficie complessiva di 13.500 metri quadrati di facciate. «Uno spazio emozionale» realizzato con pareti di specchi sotto l'Ottagono permetterà fino al 23 maggio di conoscere i dettagli del restauro.

L'intero restyling del gioiello di Giuseppe Mangoni è costato 10 milioni di euro di cui 5 milioni finanziati dal Comune e 5 dai privati, e ha interessato anche l'arco d'ingresso da piazza Duomo e quello dei due portici della piazza, mentre è nella fase conclusiva l'arco d'ingresso da piazza della Scala. «La riqualificazione della Galleria - ricordano dall'assessorato ai Lavori pubblici - è impreziosita dal rifacimento della pavimentazione di piazza Duomo, dal restauro del monumento a Leonardo in piazza Scala e, in modo particolare, dalla nuova pavimentazione di via Foscolo, via Berchet e via San Raffaele». La mancata inaugurazione per l'apertura di Expo? «Sono molto soddisfatta del risultato - risponde Carmela Rozza, assessore ai Lavori pubblici - in meno di due anni abbiamo recuperato l'immenso ritardo di chi ci ha preceduto. Io stessa, all'inizio, non credevo che avremmo fatto in tempo».

Cambia anche il volto di via Santa Radegonda grazie all'installazione artistica firmata da Aldo Cibic. Per i sei mesi di Expo la strada dietro la Rinascente si trasforma in uno scenografico spazio pubblico per mostre, installazioni, presentazioni. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l'assessorato al Commercio guidato da Franco D'Alfonso e La Rinascente che ha interamente finanziato l'operazione. «Se i milanesi apprezzeranno l'installazione, potremo anche pensare di lasciarla o addirittura di estenderla alle vie laterali, che diventeranno un ampliamento della Galleria» propone D'Alfonso.