Galli: «In Italia non ci sono le condizioni ideali per fare teatro»

Si sa, in Italia, specialmente oggi, non è semplice fare teatro, né calcando le scene nelle vesti di attori, tantomeno scrivendo nuovi testi. Il confronto con i lavori dei grandi classici rappresenta sempre un rischio che però, a quanto pare, sono in molti a voler correre. Infatti, dando un'occhiata ai cartelloni, si capisce come anche i mostri sacri della scena vogliano offrire al pubblico delle novità, spinti anche dal desiderio di rinnovarsi consacrando la loro arte e la loro esperienza per lavori di drammaturgia contemporanea. Parlando con Rosario Galli, ad esempio, che oltre a recitare e a dirigere compagnie teatrali ha al suo attivo testi conosciuti, scritti di suo pugno, emerge che «anche se in Italia non ci sono le condizioni ideali, lavorare per il teatro anche come autore è una grande soddisfazione». Per 21 anni, la sua commedia «Uomini sull'orlo di una crisi di nervi», ha riscosso un grande successo. «Le tematiche che affronto - dice - sono le classiche universali, come l'amore. Sta per debuttare a Roma uno spettacolo scritto da me dove si parla dell'amore tra due donne: non amore tra lesbiche, ma inteso in senso lato, come rispetto e bisogno dell'altro. Anche quando si parla dell'oggi, delle problematiche attuali promuovendo delle denunce sociali, il successo è garantito: ho un lavoro sull'abusivismo pronto per essere presentato».BeCo