Gassman fa Riccardo III e ora Paolo Rossi «riscopre» l'Arlecchino

Quello che va in scena al Piccolo Strehler è un Riccardo III oversize o – nelle parole di Alessandro Gassman, regista e principale interprete dello spettacolo – «spropositato, gigantesco, fuori scala rispetto agli altri attori». Di questo personaggio minacciosamente colossale, «troppo alto rispetto a un mondo troppo piccolo», Gassman ha scelto di far risaltare il lato ironico e grottesco: solo così il più malvagio, tra i pur tanti perversi sovrani che affollano i drammi shakespeariani, potrà «portare dalla sua il pubblico», potrà suscitare quell'identificazione col protagonista negativo di un testo che permette di discernere e analizzare la «deformità congenita dell'animo umano». Sicuramente eccentrico è lo stile di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, il duo teatral-performativo a cui l'Elfo Puccini dedica una «Antologia» composta da quattro spettacoli. Sin dai titoli – «Fotofinish», «Bahamuth», «7, 14, 21, 28» e «Fratto_X» – le pièce in cartellone fino al 16 aprile denudano la crisi del linguaggio, la delirante passione per la matematica, l'evocazione di una decadenza esilarante che caratterizza le opere di questi due artisti enigmatici e seducenti. A suo modo titanica è l'impresa tentata da Paolo Rossi con Arlecchino & Arlecchino, il «mosaico di spettacoli» in scena al CRT che coinvolge interpreti del calibro di Ferruccio Soleri, Silvio Castiglioni e molti altri, tutti intenti a cimentarsi con la maschera-simbolo di un'irriguardosa e liberatoria esagerazione. Eccessivi per principio, e anche un po' per astuzia, i Ricci/Forte tornano al Piccolo Studio con una delle loro creazioni più riuscite. In cartellone fino a domenica, Troia's discount contamina la critica alla sociologia dei consumi con la rilettura insolente, ma filologicamente corretta, dell'epica virgiliana. Da non perdere. Così come sarebbe un peccato perdersi altri tre spettacoli di giovani compagnie in scena in questi giorni a Milano. «Binario Mare» degli Odemà e «Sogni» di Eco di Fondo – in programma al Verdi fino a domenica – rientrano in «R-Existir», una coraggiosa iniziativa ideata da Andrea Perini per far dialogare le diverse realtà del quartiere Isola. «Mattia. Ironico e allo stesso tempo sospeso, metafisico, è il tono di fondo di «Peperoni difficili», uno dei due spettacoli – l'altro è «Identità» di Marco Baliani e Maria Maglietta – in cartellone al Franco Parenti sino al 23 marzo. Ambientata nella cucina di un giovane parroco di provincia, questa singolare commedia teologica ruota intorno a una giovane e bellissima ex missionaria in Africa impersonata da Anna Della Rosa, una delle attrici del film premio Oscar «La grande bellezza», in cui spicca per la sua consueta, quasi spropositata bravura.