Già senza le Olimpiadi il turismo è un business da otto miliardi all'anno

Sono undicimila le imprese della "vacanza". Hotel e ristoranti raddoppiati in dieci anni

Milano si proietta già avanti, al 2026. Se diventerà sede delle Olimpiadi invernali in ticket con Cortina attirerà tre milioni di turisti in tre settimane, con ricco indotto per hotel, bar e ristoranti, taxi, musei. Sindaci e governatori di Lombardia e Veneto non vogliono perdere la partita contro Stoccolma. Luca Zaia e Attilio Fontana anzi saranno domani alla Bit, la Borsa internazionale del turismo a Fieramilanocity, per lanciare insieme «Milano-Cortina: un itinerario turistico, culturale e gastronomico verso il 2026». Ma il settore turismo nell'anno prima e in quelli dopo Expo è già cresciuto a livelli record tra capoluogo e regione. Secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza le imprese della vacanza e del divertimento in Lombardia sono 41mila sulle 317mila sparse in tutta Italia, con una crescita del 41% in regione e del 37% nel Paese. A Milano le imprese dell'indotto turismo hanno registrato un'impennata del 67%: sono circa 11mila e impegnano 120mila addetti, il business compresa l'area metropolitana si aggira intorno agli otto miliardi. Raddoppiati in dieci anni alberghi e ristoranti. Gli hotel sono 1.572 (con un aumento del 113%) e si contano circa seimila locali (+99%). Bene musei e biblioteche (76 imprese, +52%). Crescono anche le attività creative e di intrattenimento (oltre mille imprese, +14%) e le agenzie di viaggio sono a quota 1.237 (il 12 per cento in più). Nell'ultimo anno ci sono 118 hotel in più. Milano si piazza seconda sul podio per numero di imprese, vince Roma e terza è Napoli.

La presidente di Confguide Gitec (Guide italiane turismo e cultura) e membro di giunta della Camera di commercio, Valeria Gerli, sottolinea che la la capacità di accoglienza dei territori «cresce grazie anche alla maggiore specializzazione delle imprese. Adesso bisogna convincere i turisti, sia stranieri che italiani, a tornare e a soggiornare più a lungo per approfondire e sperimentare tutte le opportunità, offrendo esperienze turistiche sempre più ampie, diversificate e personalizzate. Sempre più piccoli gruppi, famiglie, coppie si affidano infatti alla guida, fa risparmiare tempo a partire da realtà complesse e dinamiche, come le maggiori città. Ad esempio Milano va scoperta al di là del Duomo, del Cenacolo e delle mete più note. Milano oggi non è più vista solo come la città del business e del lavoro ma anche come meta d'arte, cultura e leisure, ricca di musei e di eventi culturali».