Una «Gloria» che non tramonta mai Tozzi torna sul palco con il nuovo tour

La sua ultima tournée è del 2009 e si chiamava «Non solo live tour». Poi, nel maggio 2012 un nuovo disco, a sette anni dall'ultimo cd di inediti, intitolato Yesterday, Today. Un doppio cd che conteneva dieci brani nuovi (più la cover di Here There and Everywhere dei Beatles) e i 17 singoli più famosi e importanti della sua lunga carriera.
Umberto Tozzi si è rilanciato con questo disco, che ha definito «una delle più belle produzioni che abbia mai realizzato. I testi sono il frutto di una stupenda musa ispiratrice che si chiama Monica, mia moglie, che non finirò mai di ringraziare per l'amore e la pazienza che ha sempre avuto nello starmi vicino nei tanti momenti difficili della mia tormentata vita». Una vita che oggi sorride di nuovo a Umberto Tozzi, che si lancia in una nuova tournée in cui, accanto ai suoi classici, eseguirà per la prima volta i nuovi brani dal vivo. Il giro di concerti parte il 31 dal Palabanco di Brescia per poi trasferirsi nei teatri per approdare al Creberg di Bergamo il primo febbraio e a Milano, al Teatro della Luna, l'11 aprile.Tozzi, oltre ai classici come Gloria (che ha venduto quasi 30 milioni di copie in tutto il mondo ed è inserita nella colonna sonora del nuovo film di Martin Scorsese The Wolf of Wall Street)), Stella stai, Si può dare di più, Gente di mare, Gli altri siamo noi, Tu, regalerà al suo pubblico tre canzoni nuove di zecca: Sei tu l'immenso amore mio, Meravigliosa e Andrea, romanza che il cantautore esegue in coppia con il soprano Roberta Turri. Sarà quindi il racconto di oltre trent'anni di successi in un continuo gioco di specchi tra passato e presente.
Nato musicalmente come chitarrista rock di gruppi indipendenti come La strana società, comincia a farsi conoscere come session man alla Numero Uno di Lucio Battisti. A 22 anni, nel 1974, scrive Un corpo e un'anima, che porterà Wess e Dori Ghezzi a vincere Canzonissima e, nello stesso periodo, forma i Data, che incideranno un solo album. Collabora con Mia Martini e Ivano Fossati ma la sua stella comincia a splendere con l'incontro con il paroliere-produttore Giancarlo Bigazzi. Con Bigazzi debutta da solista nel 1976 con l'album Donna amante mia e il successo arriva l'anno successivo con Ti amo (più di 8 milioni di copie vendute in tutto il mondo), seguita da hit come Gloria, conosciute in tutto il mondo anche per la versione di Luara Branigan, che le porterà in vetta alla classifica americana. Negli anni '80 pubblica due album dal vivo, il tormentone estivo Nell'aria c'è e nell'87 vince il Festival di Sanremo, in trio con Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, cantando Si può dare di più e piazzandosi terzo all'Eurovision SOng Contest con Gente di mare. Tra gli anni Novanta e Duemila appare spesso al Festival di Sanremo, festeggia trent'anni di carriera con un concerto all'Olympia di Parigi e ora è pronto alle sfide musicali del futuro.