Gori strappa la prima tappa ma Tentorio punta alla vittoria

Sarà ballottaggio. Ma una prima vittoria è di Franco Tentorio, che rispetto al dato registrato alle europee a Bergamo, con i numeri del centrodestra ai minimi storici, recupera 10 punti. A spogli terminati, la coalizione di centrodestra capitanata da Franco Tentorio si attesta al 42,25%, mentre Giorgio Gori, sostenuto dal centrosinistra, registra un 45,43% (in coda Marcello Zenoni, Movimento 5 stelle, con 8,25%).
Una giornata dal clima teso, tutti i candidati incollati agli schermi allestiti a Palafrizzoni, per seguire lo spoglio live. Franco Tentorio, per stemperare la tensione, ha fatto spola tra Palazzo Frizzoni e Casa Tentorio, stringendo mani e «raccogliendo voti per strada». Al quartier generale del sindaco in corsa per il bis, hanno iniziato a tirare un sospiro di sollievo solo verso le 16, dopo i primi spogli. Anche al «Gori point» aria tesa, tanto che il candidato sindaco del Pd ha esitato ad incontrare la stampa, e solo dopo essersi concesso un gelato vitaminico, si è sciolto, accettando l'invito a spostarsi a Palazzo Frizzoni.
Da oggi ricomincia quindi la campagna elettorale. E Franco Tentorio riparte dai quartieri: «Dopo i risultati di domenica alle europee, dove il Pd ha raggiunto il 44%, le cose sono cambiate – commenta Franco Tentorio -. Gori evidentemente conta meno di Renzi e la compattezza dei partiti di centrodestra e la lista civica ci ha consentito di passare dal 35 al 43%. Il ballottaggio è aperto e si valuterà il candidato sindaco e i programmi. E' fondamentale il confronto con i rappresentanti dei quartieri, ogni mercoledì, dopo la Giunta, li ho sempre incontrati, si deve continuare così ascoltando le loro esigenze».
Sul ballottaggio Tentorio si dice «positivo», Giorgio Gori spiega di essere soddisfatto «per aver ribaltato le tradizioni di una città come Bergamo, storicamente legata al centro-destra».
Il candidato sindaco del centrosinistra si dice pronto ad andare «a parlare con i cittadini che ieri non hanno votato» e assicura che “non ci saranno apparentamenti con altre liste».