"Grande sinfonia in jazz", la Verdi suona al Castello da Gershwin a Ellington

Domani sera concerto col pianista Buratto, dirige l'orchestra il maestro José Montaño

«Jazzy night al Castello»: l'estate de laVerdi allo Sforzesco si tinge di jazz con la musica di Gershwin e Ellington. Domani sera dalle ore 21 nel Cortile delle armi sarà in scena l'Orchestra Sinfonica «Giuseppe Verdi» col pianista Luca Buratto, sotto la direzione di José Antonio Montaño. Ma ecco il «quadro» musicale.

Due compositori che hanno fatto storia, un giovane e talentuoso pianista milanese, un direttore spagnolo e una grande compagine sinfonica: è il mix del quinto appuntamento di «Estate Sforzesca»: in programma un percorso nella vita musicale americana, da sempre punto di incontro tra la tradizione sinfonica e le più diverse suggestioni jazzistiche. Verrà proposta la celebre suite dallo Schiaccianoci di Ciaikovskij nell'arrangiamento di Duke Ellington. Altra pagina con George Gershwin, le cui melodie hanno attraversato tanti generi, dal blues al musical alla classica; verranno eseguite la celebre «Rapsodia in blue» con Buratto al pianoforte, l'ouverture del musical «Girl Crazy» e i brani della colonna sonora del film del 1951 diretto da Vincente Minnelli «Un americano a Parigi» («An American in Paris»). Notevole il pianista in campo. E a parlare è il suo profilo.

Buratto, vincitore dell'edizione 2015 dell'Honens International Piano Competition di Calgary, si distingue per le sue interpretazioni «ricche di finezza e di una fortissima immaginazione» (scrive «Musical America»). Grazie alla vittoria al prestigioso concorso canadese ha avuto modo di esibirsi in importanti sale da concerto quali Wigmore Hall, a Londra e Carnegie Hall, a New York mentre nel 2018 ha debuttato al Konzerthaus di Berlino, con la Calgary Philharmonic e con la London Philharmonic. È stato inoltre invitato a esibirsi in importanti Festival internazionali quali il Lugano Festival per il Progetto Martha Argerich, il Busoni Festival e il Marlboro Music Festival, in Vermont di cui è diventato Artist in Residence. E ancora: terzo classificato e premio del pubblico alla «XVI International Schumann Competition» nel 2012, Buratto mantiene un profondo legame con la musica di Robert Schumann, suo autore di riferimento. Nel 2016 per il debutto al Teatro alla Scala col maestro Zhang Xiang. Nell'aprile del 2018 è stato sul palco dell'Auditorium con Claus Peter Flor per eseguire il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Sergej Prokof'ev Molto attivo anche nel repertorio cameristico, è già stato più volte invitato all'Ottawa International Chamber Music Festival e al Tee Khoon Tang Grand Series di Singapore. Altro concerto.

Martedì 17, alle ore 21.30, sempre presso il Cortile della Armi il poliedrico cantautore Sananda Maitreya, già conosciuto al pubblico come Terence Trent D'Arby; presenterà dal vivo il suo nuovo disco «Prometheus & Pandora» e celebrerà trent'anni di vita dedicata alla musica.