Grandi opere e criminalità Moratti: «Bene task force ma riferirà al prefetto»

Il commissario straordinario per l’Expo Letizia Moratti «apprezza l’istituzione di un Comitato per la legalità da parte del Tavolo per la Lombardia». Ma conferma che «le sue competenze e prerogative faranno riferimento al costituendo Comitato di Sicurezza e di vigilanza sull’appalto delle opere, già concordato tra me e il governo, e che sarà presieduto dal prefetto di Milano». Una nota sintetica con cui il sindaco ieri ha ridimensionato la task force contro le infiltrazioni criminali nei cantieri presentata due giorni fa dal governatore Roberto Formigoni e di cui faranno parte Salvatore Boemi, pm collaboratore di Giovanni Falcone, Giuseppe Grechi, presidente emerito della Corte d’Appello di Milano, il generale Mario Mori, prefetto della Repubblica, e il colonnello Giuseppe De Donno. Formigoni aveva denunciato il «rischio notevole» che associazioni di stampo mafioso tentino di infiltrarsi nei tanti cantieri che stanno fiorendo nella Regione, in vista dell’Expo 2015 ma non solo». Da qui, la creazione di un comitato per la legalità e la trasparenza, che da settembre vigilerà sugli appalti delle grandi opere regionali.
La Moratti ha voluto puntualizzare che il pool riferirà al prefetto (e quindi al governo). Ma in un botta e risposta attraverso le note, Formigoni a sua volta ieri le ha ricordato che il comitato avrà competenza per tutte le opere, «che siano o non siano in riferimento a Expo o altre manifestazioni» e che gli investimenti su strade, autostrade, ospedali «superano gli 11 miliardi e sono destinati a crescere».