I club svelano il nuovo stadio il 24, ira consiglieri

Lega, Fi, 5 Stelle e Rizzo contestano il ritardo: «Così la discussione in aula sarà minima»

Giorni fa il richiamo è partito dal sindaco Beppe Sala. «Milan e Inter - ha sollecitato - chiariscano meglio quali sono i loro piani sul nuovo stadio, serve trasparenza, so che stanno selezionando i progetti e punteranno a breve su uno solo ma è necessario che lo facciano vedere presto ai cittadini o l'opzione rimane sempre tra demolire San Siro e realizzare un nuovo teorico stadio». I consiglieri di opposizione ieri sono stati ancora più netti. I club hanno depositato il Progetto di fattibilità per il nuovo impianto da 60mila posti e la creazione di un'area commerciale sui terreni occupati dal Meazza lo scorso 10 luglio. Da allora sono partiti i 90 giorni entro i quali la giunta deve dichiarare se il progetto è di pubblica utilità, e il sindaco ha garantito che ascolterà il parere dell'aula. Le società dovevano fornire un mini dossier (depurato dai dati sensibili, per non inficiare una futura gara sui terreni) entro fine agosto, per dar modo ai consiglieri di calendarizzare al rientro dalle ferie una serie di Commissioni ad hoc prima della seduta , ma hanno fatto sapere che tutta la documentazione, compreso il rendering del progetto che sarà scelto tra i 4 studi di architettura «in gara» (Stefano Boeri, Popolous, Hok e Cmr), saranno consegnati a Palazzo Marino solo dal 24 settembre. Si sono resi disponibili per un incontro lunedì. Nella conferenza dei capigruppo che si è tenuta ieri intorno il capogruppo di Fi Fabrizio De Pasquale, quello del Movimento 5 Stelle Gianluca Corrado, Basilio Rizzo (Milano in Comune) e il leghista Gabriele Abbiati hanno protestato. «Non ci serve un bigino ma tutta la documentazione e non a ridosso del voto, sto chiedendo un parere legale sul diritto ad essere informato» avverte Rizzo. E De Pasquale fa presente che servirà anche «uno studio terzo per stabilire se è necessario demolire il Meazza. Peraltro dal 23 inizia la discussione sul Pgt, i tempi sono stretti».

ChiCa

Commenti

Gibulca

Dom, 08/09/2019 - 13:16

Abbattere san siro vuol dire anche dire addio ai grandi concerti. Inter e Milan, infatti, non concederanno mai il loro stadio per questi eventi. Per me è assurdo demolire il Meazza e costruire uno stadio con 20mila posti in meno