I giovedì dello shopping tagliano Area C

Sulla carta la decisione è presa. Ora si tratta di organizzarsi. I giovedì dedicati allo shopping serale debutteranno il 20 settembre, nel bel mezzo della settimana della moda. Le telecamere di Area C si spegneranno alle 18 ma tutto il resto è da organizzare. «Andranno prolungate le corse della metropolitana e i mezzi pubblici» spiega l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, che sta anche pensando di chiedere ai teatri una sorta di secondo spettacolo per tenere sveglia la città fino a tardi. I negozianti penseranno al resto, con eventi di via e intrattenimenti vari.
Per il momento, i «giovedì di Milano» sono l'unica boccata d'ossigeno per i commercianti del centro. L'unico giorno in cui la fascia dell'happy hour è libera da Area C. La richiesta di anticipare lo spegnimento delle telecamere non è infatti stata accolta di buon grado dall'amministrazione e anche gli ambientalisti hanno inarcato le sopracciglia davanti alla proposta: «Non avrebbe un grande senso - contesta Damiano Di Simine a nome di Legambiente - A quell'ora è poca la gente che entra in centro e sono più quelli che escono. Le serate del giovedì sono una buona iniziativa ma lo spegnimento anticipato delle telecamere è un brutto messaggio». Di contro gli ambientalisti propongono l'introduzione dei limiti di velocità a 30 chilometri all'ora. E ovviamente suggeriscono di potenziare la rete ciclabile.
Non sembra avere molto seguito nemmeno l'allarme lanciato dall'Unione artigiani, che aveva chiesto di dedicate parte degli incassi di Area C (23 milioni entro la fine dell'anno) a una sorta di fondo anti-crisi per i negozi del centro penalizzati dall'ingresso a pagamento. L'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran risponde picche e precisa che «i soldi ricavati dal ticket saranno destinati esclusivamente al miglioramento della mobilità e al potenziamento dei mezzi pubblici». Eppure, ribadisce lo stesso Simonpaolo Bongiardino (Unione del Commercio), «il centro è diventato meno attrattivo e parecchi commercianti sono in difficoltà».
Il Comune, a sei mesi dall'avvio di Area C, festeggia un risultato: «Le nuove regole sono state accettate». Il centro a pagamento «funziona e le imprese registrano tempi di consegna delle merci più veloci». «Inoltre - aggiunge D'Alfonso - tutte le raccolte di firme contro il provvedimento si sono concluse in un nulla di fatto». Vero. Ma da qui a dire che fili tutto liscio ne passa.
Uno dei prossimi nodi da dipanare sarà quello dei diesel Euro 3. Per ora (e fino alla fine della sperimentazione, cioè fino al luglio dell'anno prossimo) quelli dei residenti potranno circolare liberamente. «Ma prima o poi li dovremo proibire» anticipa D'Alfonso ricalcando la linea già seguita dalla Regione, che sta studiando il modo di metterli fuori gioco da ottobre. Si vedrà cosa fare anche con i motori a metano e i gpl. Gli ambientalisti premono perché paghino Area C ma per ora Palazzo Marino non ha deciso la linea da seguire.