I milanesi sono spreconi con l'acqua: sei su dieci la lasciano correre troppo

Una ricerca sul web mette in luce i comportamenti sbagliati in famiglia

Milanesi spreconi d'acqua. Sono pochi quelli che fanno attenzione al risparmio idrico. Ben sei cittadini su dieci infatti (il 61%) dichiarano di non essere sensibili a questa esigenza ambientale. Molti di loro poi ammettono di adottare comportamenti sbagliati che mettono a rischio questa fondamentale risorsa. Anche durante la stagione più calda, quando l'utilizzo responsabile sarebbe d'obbligo.

I dati sono di una ricerca condotta da In a Bottle (magazine online dedicato all'acqua minerale) con il metodo Web Opinion Analysis su circa 200 milanesi, uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni. Lo studio arriva proprio nei giorni dell'emergenza idrica a Roma. A Milano il 49 per cento degli abitanti si dimentica di chiudere il rubinetto mentre si lava i denti. Lascia scorrere l'acqua per tutto il tempo mentre si rade «perché viene più comodo per pulire il rasoio» il 52 per cento degli uomini. Lo stesso fa il 32 per ceto delle donne quando si fa lo shampoo. Se invece ci sono piccole perdite a tubi e rubinetti di cucina e bagno, che possono comportare grossi sprechi, quasi quattro cittadini su dieci (il 38%) non corrono ai ripari. Soprattutto se il guasto «non è fastidioso». Non sapendo che, ad esempio, sostituire una vecchia doccia che non funziona più al meglio può far risparmiare fino a 2.300 litri d'acqua in un anno.

Anche nel giardinaggio lo spreco è all'ordine del giorno. Il 39 per cento dei milanesi infatti annaffia le piante «in base al tempo libero a disposizione» e il 9 per cento quando se ne ricorda. Solo il 29 per cento evita di farlo durante le ore più calde, quando cioè il rischio di evaporazione è molto alto. In bagno il 33 per cento preferisce riempire la vasca, mentre una (veloce) doccia permetterebbe di consumare meno acqua. In cucina le cose non vanno meglio. Riguardo alla lavastoviglie, solo il 24 per cento evita di usarla se il carico non è pieno. Stessi sprechi per i piatti lavati a mano. Il 37 per cento lo fa sotto l'acqua corrente e solo il 24 per cento raccoglie la giusta quantità d'acqua nel lavello o in una bacinella. Così per gli alimenti. Il 41 per cento li sciacqua direttamente sotto il rubinetto perché «si risparmia tempo» e il 19 per cento preferisce l'acqua corrente «perché in una bacinella l'acqua poi si sporca».