I segreti dei Templari in mostra tra arte e storia

Prolungata fino al 5 novembre l'esposizione con rari reperti e documenti dei «guerrieri di Dio»

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È stata prolungata fino al 5 novembre la mostra «Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio», un percorso che ricostruisce le vicende dell'antico ordine attraverso dipinti, armature e documenti rari. Un vero e proprio viaggio nel tempo tra simboli e metafore di un'eredità storica ancora viva e che ha molto in comune con la società odierna. Proprio i cavalieri del tempio già mille anni fa misero le fondamenta dell'Europa moderna e plasmarono una concezione di religiosità, tuttora attuale. Il curatore della mostra, Cosimo Daiano Fonseca, è tra gli studiosi più autorevoli del panorama italiano e grazie alla sua esperienza e preparazione è riuscito a strutturare un'esposizione dal grande spessore storico-rievocativo ripercorrendo anche gli aspetti più esoterici e misterici. La visita ha una grande carica comunicativa, i concetti sono presentati in maniera semplice e accattivante per informare e formare il visitatore. Il tutto è racchiuso in una delle più suggestive cornici della città, lo storico Spazio Cobianchi in Galleria Vittorio Emanuele che da poco è stato restituito ai visitatori dopo un intervento di recupero. L'idea di ricalcare le orme dei «guerrieri di Dio» è partita dalla Fondazione DNArt in collaborazione con il Circolo culturale della letteratura e delle arti. Regione Lombardia ha appoggiato il progetto e l'ha integrato con i musei e le realtà del territorio lombardo per creare un percorso ricco di evidenze storiche e artistiche che regalano all'ospite una visione completa ed empatica della vita tra il XII e il XIV secolo. Il percorso è ricco di reperti del tempo che ricostruiscono le vicende dei crociati in maniera evocativa, tra i quali la Croce stradale del pellegrino proveniente dal Museo di Arte medioevale di Arezzo, un olifante della Pinacoteca Provinciale di Bari e molti atti giudiziari e documenti del processo ai Templari conservati negli Archivi Segreti Vaticani, tra cui il Registro Avignonese.

Una mostra che ha anche un secondo livello di lettura che si va a ricollegare con temi attuali: i templari sono infatti l'emblema dell'integrazione tra le grandi culture del Mediterraneo perché portavano con sè un bagaglio di valori - come il senso del dovere, la protezione dei deboli, la rinuncia ai piaceri personali in vista di un bene universale - più che mai attuali in questi tempi in cui l'Europa è diventata il palcoscenico di attriti e barbarie.

Per l'assessore all'Istruzione della Regione Valentina Aprea, l'esposizione «sarà un momento importante per avvicinare i nostri studenti non solo allo studio della storia dei Templari, ma anche per offrire strumenti di interpretazione alla storia europea e contemporanea». La mostra ha quindi una grandissima importanza didattica e pedagogica e grazie alla semplicità narrativa con la quale è stata impostata è indicata anche ai ragazzi in età scolare. Per favorire l'ingresso dei più giovani non solo è stata prolungata la data di chiusura, ma sono stati messi a disposizione anche dei pacchetti per le famiglie e per gli studenti universitari.

Spazio Cobianchi Galleria, Galleria Vittoria Emanuele II (lato via Grossi), aperta tutti i giorni fino al 5 novembre, martedì-domenica dalle 10 alle 20, lunedì dalle 15 alle 20.