Ied Tour: la meglio gioventù del design italiano

Tra mappe della censura interattive e auto del futuro, i progetti della scuola di design al Fuori Salone 

Auto del futuro, scarpe in lattice per camminare nelle foreste brasiliane e marchingegni per far capire quanto siano volatili i dati conservati digitalmente. Sono solo alcuni dei progetti dell'Istituto Europeo di Design (IED) che, proprio in occasione della settimana del design, mette in mostra il meglio dei propri lavori in ben diciotto punti della città di Milano.

È il caso anche della concept car, un'auto, per la Hyundai, realizzata dagli studenti di Torino. Non ci sono specchietti: tranquilli, c'è una telecamera sul tettino collegata con l'interno. Ma non solo: all'interno della mostra dedicata a progetti di transportation design presso la sede IED di via Sciesa, ci sono biciclette che possono diventare monopattini all'occorrenza e auto ibride concepite per essere lanciate sul mercato nel 2020.

Per ora solo prototipi, come la gran parte dei progetti in mostra. Progetti che non fanno dell'utilità in proprio marchio di fabbrica, ma che giocano sugli effetti scenici, come quelli in mostra alla Fabbrica del Vapore a “Posti di vista”. Due marchingegni interattivi: uno per far capire quanto siano volatili i dati su internet con l'impronta digitale della nostra mano che svanisce piano piano e una macchina per mostrare quali siano le parole censurate sul web nel mondo.

Per esempio, sapevate che l'espressione “Caduta da cavallo” è censurata in Turkmenistan? Il presidente, grande appassionato di equitazione, non vuole che si ricordi una sua rovinosa caduta in pubblico. Non solo paranoie tecnologiche, ci sono anche progetti per aiutare paesi in via di sviluppo a valorizzare i loro prodotti. È il caso delle scarpe in lattice esposte allo Spazio Brazil al Palazzo dei Giureconsulti: lo stato brasiliano di Acre è ricchissimo di gomma e quel materiale è perfetto per camminare in luoghi scivolosi e umidi, come le foreste.

E la shadow art sapete cos'è? Andato a scoprirlo alla Mediateca di Santa Teresa, dove è possibile anche gustarsi un Martini con tanto di sottobicchiere personalizzato dagli studenti. Per concludere, grande spazio anche a tappi e packaging. In primo piano i contenitori e le bottiglie ideate per i 120 anni dell'amaro Lucano, esposti al Cinc di via Formentini, ma anche i tappi, disegnati al momento alla Rinascente, dei profumi di Acqua di Parma.