Imprese artigiane, c'è aria di «ripresina»

Mentre l'Unione Artigiani della provincia di Milano minaccia scioperi fiscali collettivi, si dice tesa per un possibile autunno economicamente difficile e torna a pensare al baratto, c'è chi parla di ripresa. Nella conferenza stampa di ieri di Unioncamere Lombardia è stata presentata l'analisi dell'andamento del secondo trimestre 2013. Stando ai dati si sarebbe sviluppata una variazione positiva rispetto al primo trimestre di quest'anno e, anche se quasi nulla, rispetto allo stesso periodo del 2012. Un segnale favorevole per l'industria, ma che non determina lo sviluppo futuro del settore della regione, come ammesso da Pietro Ferri, docente di Economia politica dell'università di Bergamo. Lo stesso Ferri ha sottolineato che perché emerga un incremento finanziario reale bisogna attendere che questo dato di crescita si solidifichi nel tempo. Anche le imprese dell'artigianato registrano una variazione positiva per questo secondo trimestre. Il miglioramento è minimo, solo dello 0,9%, e comunque in calo dell'1,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. La produzione industriale lombarda mantiene le medie europee, ma rimane molto lontana dai numeri del 2007. Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia, vuole ripartire dall'iniziativa della Regione «Credito in Cassa», grazie alla quale dovrebbe essere rimesso sul mercato un miliardo di euro, una parte dei debiti di comuni e province nei confronti delle imprese della regione. Molto favorevole per l'economia lombarda la ripresa delle esportazioni internazionali, il canale estero si modella infatti come primo finanziatore delle aziende. Per avere, però, un rilancio globale delle imprese dovranno aumentare le richieste nazionali che oggi mancano. Ancora male l'occupazione nelle industrie, con un saldo negativo dello 0,4%, mentre si equivalgono le entrate e le uscite di lavoratori nell'artigianato. Gli imprenditori sono fiduciosi, le aspettative mostrano un miglioramento generale soprattutto grazie alla domanda estera e alla variazione positiva fatta registrare dal settore manifatturiero nel secondo trimestre, in forte contrasto con il declino di gennaio, febbraio e marzo dovuto anche a una situazione politica instabile. Restio da entusiasmi il segretario generale dell'Unione Artigiani, Marco Accornero, il quale vede la risoluzione della recessione economica ancora molto lontana.