Incendio a Quarto Oggiaro, un uomo in fin di vita

Ricoverato con gravi ustioni. Intossicate altre dieci persone, tra cui due agenti

Paola Fucilieri

Un rogo improvviso e violento, quello scoppiato ieri pomeriggio in un appartamento al pianterreno di uno stabile popolare di via Satta 3, a Quarto Oggiaro, proprio davanti al commissariato di polizia di zona. Un incendio le cui cause sono ancora in fase di accertamento e che, oltre al fumo densissimo, alle ceneri e al forte odore di bruciato, lascia dietro di sé un uomo di 49 anni - Camillo S. - con il 90 per cento della superficie del corpo dilaniata dalle fiamme, intubato e in fin di vita al Centro grandi ustionati di Niguarda. Oltre a lui ci sono dieci persone, sei uomini e quattro donne, tra i 95 e i 25 anni leggermente intossicate (tra cui due poliziotti) e che ieri gli operatori del 118 hanno distribuito per i controlli tra gli ospedali Sacco, San Carlo, gli ospedali di Rho e di Garbagnate, 25 persone evacuate (di queste 8, anziani e disabili, sono stati portati fuori in braccio). Tra loro, in forte stato di choc, c'è anche Lorena P., 41 anni. È lei che abita nell'appartamento andato distrutto e completamente inagibile della scala D del grande complesso abitativo. E l'uomo in fin di vita a Niguarda è il suo compagno che, pur non abitando con lei era spessissimo a casa della donna. Entrambi sono nullafacenti, molto conosciuti in zona.

La prima chiamata al centralino dei vigili del fuoco ieri è arrivata alle 16.34. I pompieri, compresa l'entità del rogo, sono giunti sul posto con ben otto mezzi, raggiunti immediatamente dalla polizia di stato - che, anche grazie all'estrema vicinanza del commissariato «Quarto Oggiaro» è stata la prima a intervenire, le ambulanze e i vigili urbani. Tutti - poliziotti, pompieri e polizia locale - hanno dato una mano a mettere in salvo disabili e anziani, portandoli a braccio giù per la scala D, alla fine l'unica evacuata.

Per questo vanno ringraziati i vigili del fuoco, riusciti quasi miracolosamente a contenere le fiamme che in un primo tempo facevano pensare a un rogo di dimensioni ben più ampie e che, comunque, si sarebbe allargato . Le voci sull'incendio di via Satta erano così allarmanti che sul posto è arrivata persino l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Carmela Rozza, probabilmente spaventata dalle prime voci che parlavano addirittura di una vittima.