Infrastrutture Le dimissioni di Rognoni

Cambio ai vertici di Infrastrutture lombarde. Si è dimesso il direttore generale Antonio Rognoni, uomo di punta delle giunte Formigoni, che ha seguito da vicino Pedemontana e le altre infrastrutture. La società, interamente partecipata dalla Regione, coordina infatti la realizzazione di nuove infrastrutture e la valorizzazione delle esistenti, incluse le opere pubbliche della Sanità, come gli ospedali. Un ganglo vitale nelle attività di Palazzo Lombardia. Tanto più in vista di Expo: nell'attesa del 2015 sono molto consistenti le opere da assegnare, per un valore complessivo di 11,5 miliardi. Oltre alla Pedemontana, si va da Tem a Brebemi alle metropolitane.
L'uscita definitiva di Rognoni è arrivata dopo una serie di confronti difficili, tra i quali l'ultimo riguardava lo stipendio. La presenza in Infrastrutture lombarde di Paolo Besozzi, voluto dal governatore Roberto Maroni, aveva già messo all'angolo il formigoniano Rognoni. E adesso il manager ha rassegnato le dimissioni, forse anche per anticipare un avvicendamento che in molti si attendevano da tempo. I rumors di Palazzo Lombardia ne parlavano da mesi e la notizia era rimbalzata più volte sui giornali, corredata dal nome del successore: Anna Tavano, attuale direttore generale dell'assessorato alle Infrastrutture, persona di fiducia del governatore Maroni.
Sembra che la scelta della Tavano sia ormai stata compiuta. E questo nonostante le perplessità che circolano sia all'interno della Lega sia fuori. Anna Tavano, originaria di Catanzaro, laureata alla Sapienza con 110 e lode, ex dirigente Citigroup a Londra e Milano, è la moglie di Domenico Aiello, il legale calabrese voluto da Maroni come avvocato della Lega. La coppia fa parte dell'entourage di Maroni, che ha approfondito la conoscenza di Aiello allo stadio, nella tribuna del Milan, di cui entrambi sono tifosi. Lo ha assunto per la Lega. Poi, nell'aprile scorso, ha voluto la moglie, Anna Tavano, come direttore generale delle Infrastrutture, strappandola alla Regione Calabria, dove era direttore Programmazione nazionale e comunitaria.
A questo punto, se Tavano sarà promossa a Infrastrutture lombarde, si pone anche il problema di chi prenderà il suo posto come direttore generale delle Infrastrutture. L'assessore è l'azzurro Maurizio Del Tenno. Chi lo affiancherà? Una domanda che riapre il tema del rimpasto.