Ingegneri o informatici Una scuola di futuro al Museo della scienza

Sarà un anno ricco di appuntamenti, eventi e iniziative quello che si è appena aperto al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Nato nel 1953, il Museo è in continua evoluzione e ogni anno inaugura nuove aree, laboratori e sezioni espositive. Con una spiccata vocazione didattica ed educativa. Oggi intanto si chiude la Settimana dell'ingegneria, organizzata nell'ambito del progetto europeo «Engineer», che ha già attirato intere famiglie e classi scolastiche curiose di capirci di più sui segreti di un mondo per molti ancora sconosciuto. E pronte a scoprire, grazie a Ingegneri per un giorno, che anche per gli oggetti più quotidiani la costruzione non è semplice quanto l'uso. Ricordate la spassosa scena di «Non ci resta che piangere» in cui i due sventurati Saverio e Mario (il duo Benigni-Troisi), catapultati nel Quattrocento, si scoprono incapaci di inventare anche un comune sciacquone? Appunto: mettetevi alla prova nella costruzione di giocattoli meccanici («Ingegneria in gioco») o strumenti musicali a corda («Ingegneria suoni e musica»), due delle attività sperimentali proposte dal Museo a partire dalle 12, e non perdetevi d'animo se, sulle prime, non saprete da dove cominciare... male che vada, chi proprio non va d'accordo col lavoro artigianale può godersi, insieme agli animatori scientifici del Museo, il brivido di un terremoto in un terreno sabbioso (un ingegnere gioca con la sabbia, ogni due ore dalle 10 alle 16). Il divertimento, e l'apprendimento, sono assicurati grazie al metodo «Inquiry based education», un approccio didattico innovativo pensato per i più piccoli, ma valido per tutte le età, che privilegia la risoluzione di problemi concreti rispetto all'acquisizione teorica di formule, concetti e nozioni. Ma il 2014 del Museo della Scienza è solo all'inizio: i 7 dipartimenti (Materiali, Trasporti, Energia, Comunicazione, Leonardo Arte & Scienza, Nuove frontiere e Progetti per l'infanzia) propongono -alle nuove generazioni e non solo- attività, conferenze e corsi: i prossimi, tra febbraio e marzo (Labirinti, Wikipasta e Campioni d'immagine), sono rivolti agli insegnanti desiderosi di scoprire le potenzialità didattiche dell'informatica. E mentre l'8 e 9 febbraio si replica il weekend Ingegneri per un giorno, a fine mese, per celebrare il 60° anniversario della prima ascesa al K2, apre la mostra Achille Compagnoni, oltre il K2. A marzo prenderà il via la fase di sperimentazione di Scienzabile - inclusione e gioco tra scienza e disabilità, un progetto pensato per bambini con bisogni speciali. Appuntamento clou in maggio: debutta infatti l'attesissima sezione Aerospaziale, con l'esposizione di un frammento lunare raccolto nel 1972 dagli astronauti dell'Apollo 17 (#conquistiamocilaluna). Ancora: quest'anno il Museo ospiterà la tappa milanese di FameLab Italia, il primo talent-show per giovani ricercatori scientifici, che in 3 minuti dovranno spiegare a pubblico e giuria in modo accattivante e accessibile l'oggetto della propria passione. Ma ce n'è anche per chi ama i cibi della tradizione, con una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio agroalimentare lombardo. E fino a dicembre resta aperta la mostra «Tecnologie che contano», dedicata alla storia del calcolo automatico.