Integrazione flop per il 64% Bocciata la pulizia in città

Indagine sulla qualità della vita in quaranta quartieri I rapporti più tesi con gli stranieri in Centrale e Loreto

C'è un dato che emerge con più chiarezza degli altri. Alla domanda se gli immigrati siano bene integrati nella propria zona, solo il 36% dei cittadini risponde di sì. Per quasi sette residenti su dieci la convivenza tra italiani e stranieri non funziona come dovrebbe, è un flop, anche se il professor Paolo Natale dell'Università degli Studi di Milano che ieri in Commissione a Palazzo Marino ha presentato i dati della ricerca effettuata dal gruppo di lavoro dell'ateneo sulla qualità della vita nei 40 quartieri di Milano, assicura che la scarsa integrazione non viene associata automaticamente ad un problema di sicurezza.

Tra lo scorso 15 e 25 novembre 180 studenti del suo corso hanno effettuato 850 interviste casuali a un campione rappresentativo di cittadini (per titolo di studio, classe di età, genere, voto espresso al primo turno delle Comunali). Non sono state conteggiati gli interventi di chi viveva in zona da meno di due anni, anche la media di permanenza alla fine è risultata di circa 10-12 anni, gli intervistati insomma hanno una percezione lunga dei cambiamenti nella propria zona. E partendo dal presupposto che c'è una percezione complessivamente positiva sui cambiamenti della città («a Milano si vive mediamente bene, e sembra che sia importante se al governo ci sia il centrodestra o il centrosinistra» spiega Natale) c'è poi un gap del 25% tra il giudizio sintetico tra il giudizio sintetico e analitico: a caldo insomma l'82% esprime un voto positivo sulla vita nella propria zona.

Scende al 56% quando si entra più attentamente su alcuni temi, come se lo «storytelling» sulla bellezza del vivere nella Milano del post 2015 avesse influenzato il giudizio generale, poi parlando di sicurezza o pulizia i residenti si rendessero conto che non sono proprio tutte rose e fiori. Per il 59% degli intervistati la propria zona è sporca. Divide quasi a metà la pagella sulla sicurezza: bene per il 54%, male per il 46%. Promosse le aree verdi dal 70%, i servizi commerciali dall'86%, gli spazi sportivi e culturali dal 54% e sui trasporti addirittura il 90% è molto o abbastanza soddisfatto (molto il 50%). Le zone dove emergono più sofferenze sono quelle a cavallo tra la 9 e la 2e le semicentrali, dal quartiere Niguarda a via Padova, zone dove alle Comunali il centrodestra si è ripreso il governo dei Municipi dopo 5 anni di giunta Pisapia.

Sulla sicurezza, le sacche più critiche vanno da Isola a Niguarda, e «Barona è la seconda periferia da tenere sotto controllo». Le maggiore presenza di immigrati non integrati viene segnalata intorno alla stazione Centrale, Buenos Aires, Loreto. Dai consiglieri Fi Silvia Sardone e Alessandro De Chirico, dal capogruppo della Lega Alessandro Morelli, ma anche da sinistra con Basilio Rizzo, sono emersi dei dubbi su giudizi «fin troppo positivi sulla percezione di sicurezza, forse dividere la città in 40 quartieri non è sufficiente, San Siro e corso Vercelli non manifestano evidentemente gli stessi problemi».

Commenti

baronemanfredri...

Sab, 28/01/2017 - 13:03

I CULLI IN ARIA RESTANO E RESTERANNO DELLA LORO IDEA SOLTANTO CONVERTIRE A TUTTI I COSTI I POVERI DEMENTI ITALIANI CHE GLI HANNO APERTO LE PORTE. SOLO SOLTANTO I FILIPPINI E I SUD AMERICANI RISPONDONO ALLA CIVILTA' CATTOLICA O CRISTIANA OCCIDENTALE. GLI ALTRI SONO SOLO PROPAGANDA CATTOCOMUNISTA O DELLA SNISTRA