«Irregolare il bando comunale sulle moschee, va bloccato»

Oggi all'apertura della seduta il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia) chiederà di bloccare il bando voluto dal sindaco Giuliano Pisapia e lanciato da Palazzo Marino per la costruzione di nuovi luoghi di culto. Una possibilità in cui hanno risposto con progetti e manifestazioni d'interesse quasi solo imam o associazioni islamiche. Ma anche, anticipa De Corato, «che mi vengano fornite notizie chiare sulla nomina della tanto annunciata commissione tecnica che dovrebbe valutare le offerte pervenute». Perché, aggiunge, «Pisapia dovrebbe fermare l'attuazione di un bando che a questo punto è in palese violazione della legge regionale vigente a tutti gli effetti». Per De Corato «sia per quanto previsto in quella approvata a gennaio e impugnata dal governo ma non per questo resa nulla, sia per quella del 2005 che chiede alcuni requisiti urbanistici che i luoghi scelti non hanno». Come posizionamento, dimensione e disciplina. «Requisiti non riscontrabili nel piano dei servizi del Comune per nessuno degli ambiti prescelti. A rafforzare questi precetti c'è la legge regionale di recente approvazione sui luoghi di culto: anche se il governo l'ha inopportunamente impugnata, essa è tuttora vigente perché l'impugnativa non significa rendere nullo un provvedimento, bensì chiamare la Corte costituzionale a esprimersi». Per De Corato «è il bando moschee ad essere irregolare e non la legge regionale: nessuna delle tre aree designate dal bando (l'ex Palasharp, gli ex bagni pubblici di via Esterle e un lotto di via Marignano) risponde alle prescrizioni che l'assessorato regionale al Territorio ha indicato come indispensabili e riferendosi a leggi pienamente in vigore».