L'abbraccio di Vendola stritola il candidato Pd

CremonaC'è indignazione, nel centrodestra, per le parole di Nichi Vendola, sceso in piazza a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Galimberti. Durante il comizio, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà se l'è presa con il potere clericale con un durissimo attacco ai «sepolcri imbiancati» che «vanno in piazza a difendere la “loro famiglia” senza considerare altre forme di unione». Parole che hanno scatenato la dura reazione delle forze politiche di centrodestra che sostengono la candidatura cittadina di Oreste Perri.
Il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, coordinatore provinciale del partito a Cremona, esprime «stupore e amarezza». «Da cattolico qual è – dichiara - mi sarei aspettato da Galimberti una presa di distanza dalle dichiarazioni dirompenti di Vendola contro la Chiesa». A Malvezzi non interessano i richiami moralistici, è più interessato a chi ha il coraggio delle proprie idee, indipendentemente dal contesto contingente. «La politica – aggiunge - ha bisogno di persone che siano testimoni credibili di valori e di esperienze positive. Tra l'altro, il Papa non perde occasione per ricordarcelo. Purtroppo, Galimberti ha fatto prevalere quella che da tempo è sotto gli occhi di tutti: una sudditanza della sinistra riformista e cattolica nei confronti di quella più radicale, rimanendo silente di fronte ad accuse ai cattolici tanto grossolane quanto false. Tutto per una presunta convenienza elettorale. Ora comprendiamo la titubanza e la reticenza con cui fino ad ora Galimberti ha trattato i cosiddetti temi etici. Anzi, è lecito pensare che su argomenti così sensibili sia schiacciato sulle posizioni di Sel, che ha già presentato il conto per un'alleanza innaturale e quindi improponibile e che un moderato come Galimberti non può permettersi di far pagare ai cremonesi».
Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Mino Jotta, parla di «incoerenza totale nell'accettare in modo silente questo tipo di affermazioni». Parole, quelle pronunciate da Vendola, che stridono con la provenienza di Galimberti, ex presidente dell'Azione Cattolica. «Accettare che si definiscano le alte sfere clericali in questo modo è un'offesa inaccettabile, da stigmatizzare» - commenta Jotta. Mentre il centrodestra si schiera contro queste affermazioni, il diretto interessato preferisce non rispondere.
Il candidato sindaco per il centrosinistra, infatti, si chiude nel silenzio stampa: «Non rilascio dichiarazioni» - puntualizza. Parole che rendono evidente l'imbarazzo nel quale si è trovato il cattolico Galimberti a causa della sortita del suo compagno di cordata Vendola.