Lambrate è in guerra con degrado e abusivi Arriva la commissione

Il quartiere in balia di balordi, sporcizia e bivacchi I residenti si mobilitano. Stasera assemblea speciale

Commissione comunale sicurezza in trasferta. Invece che in piazza Scala, questa sera i consiglieri si riuniranno in viale Rimembranze di Lambrate per confrontarsi con i cittadini senza filtro e ascoltare la voce diretta di chi è arrivato al limite. Il degrado nei quartieri di Lambrate e Rubattino (in particolare via Conte Rosso, via Bertolazzi, piazza Rimembranze di Lambrate, via Console Flaminio, via Pitteri, via Saccardo, via Rombon, viale Rubattino, via Rizzoli, via Cima, via Oslavia, via Sbodio, via Caduti di Marcinelle, via Folli e via Arrighi) si declina in diversi aspetti. Sporcizia a livelli di allarme, sicurezza e microcriminalità, insediamenti abusivi, che compaiono e scompaiono dalla sera alla mattina.

Un esempio su tutti: in piazza Rimembranze di Lambrate, gli operatori Amsa che passano anche sei volte al giorno per tenere puliti i giardinetti dal bivacco quotidiano di uomini spesso ubriachi e molesti, lavorano sotto la scorta degli agenti di polizia locale. I festini ai giardinetti lasciano dietro di sé ogni genere di residui, dalle bottiglie di birra ai cartoni di vino vuoti, vomito ed escrementi umani, avanzi di cibo, sacchi della spazzatura lacerati e rifiuti sparsi ovunque. Inutile dire che la zona è diventata off limits per gli abitanti: alla festa di Carnevale famiglie e cittadini hanno dovuto condividere spazi e rinfresco con queste persone. «Non ne possiamo più - raccontava una ragazza che abita in piazza - io non invito più nessuno a casa perché mi vergogno, la sera ho paura a girare da sola, ci hanno anche tolto la dignità».

In via Bassini all'angolo con via Corti, l'aiuola è diventata un dormitorio. Il consiglio di zona ha fatto tagliare i cespugli che proteggevano la privacy dei «campeggiatori». «Tutta la zona è una latrina a cielo aperto, la situazione è diventata insostenibile». Inutile dire che i quartieri sono popolata dai topi: «Stiamo pensando di sollecitare l'intervento della Asl per chiedere la disinfestazione. Abbiamo anche paura che si possano diffondere infezioni. Per non parlare del proliferare di insetti all'arrivo del caldo».

Nella lista delle urgenze, che i cittadini e i commercianti, riuniti in vari comitati spontanei e apolitici hanno presentato anche al prefetto, accompagnata da 500 firme, il problema della sicurezza. Tradotto: accampamenti abusivi al Rubattino, tendopoli e favelas, ex fabbriche occupate, prostituzione e microcriminalità. In via Rubattino, via Caduti di Marcinelle e in via Cima, lungo la ferrovia, continuano a formarsi insediamenti abusivi. «Se anche le forze dell'ordine intervengono - spiegano ancora i residenti - non cambia nulla: queste persone vengono allontanate, lasciando dietro di sé una scia di rifiuti e sporcizia, e il giorno dopo tornano. Finché il territorio non verrà presidiato andremo avanti così». «I furti ai danni delle attività commerciali, gli scippi e i danneggiamenti alle auto sono aumentato esponenzialmente - si legge nell'esposto al Prefetto -. Non solo, più volte i commercianti sono stati aggrediti e minacciati perché non hanno soddisfatto le richieste di queste persone. I tramvieri della linea 33 hanno chiesto di spostare il capolinea per via delle minacce e dei continui furti».

Cosa si aspettano i cittadini dai consiglieri comunali? «Risposte e una presa in carico seria della situazione. Il consiglio di zona continua a negare - attaccano - e la giunta è sorda».