«L'aumento del biglietto? Solo un modo di fare cassa»

Il capogruppo di Forza Italia: «Non è sistema integrato Si aumenta solo il ticket senza migliorare il servizio»

Marta Bravi

Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale e consigliere comunale lunedì partirà la rivoluzione del sistema tariffario, basata su un sistema complesso a corone concentriche. Il punto di partenza è l'aumento del biglietto ordinario da 1, 50 a 2 euro.

«I milanesi oltre a dover subire l'ennesima gabella imposta dall'amministrazione di centrosinistra dovranno affrontare, al rientro delle vacanze, il caos dei nuovi tagliandi. Non c'è stata comunicazione da parte del Comune e di Atm».

È il secondo aumento delle tariffe del trasporto pubblico a distanza di pochi anni...

«I milanesi si sentono presi in giro perché devono sopportare il secondo aumento del biglietto in soli sette anni, che non trova corrispondenza dal miglioramento della qualità del servizio».

Cosa va migliorato?

«Prioritaria è la sicurezza. Dipendenti e passeggeri subiscono furti e violente aggressioni quotidiane. Poi c' è il tema dolente dell'evasione tariffaria che non ha trovato risposta adeguata, soprattutto sui mezzi di superficie».

Cosa fare?

«Avevamo proposto di ripristinare il bigliettaio a bordo dei mezzi di superficie. Una soluzione semplice ed efficace, che non ha ancora avuto risposta».

In consiglio regionale Forza Italia aveva cercato di bloccare l'aumento, richiamando il rispetto della legge, che è stata aggirata dal Comune...

«La legge regionale prevede la possibilità per le amministrazioni di aumentare la tariffa del trasporto pubblico locale in base a un sistema di premialità e di calcoli che crescono di anno in anno. Secondo la legge il Comune avrebbe potuto aumentare il biglietto di soli 20 centesimi. In sede di bilancio come Forza Italia abbiamo di fatto bocciato l'emendamento del Pd che prevedeva una deroga per il Comune. Palazzo Marino, con un escamotage è riuscito a far approvare l'aumento ricorrendo a un altro ente, l'Agenzia di bacino, e vendendolo come un pacchetto unico di tariffe».

Qui casca l'asino...

«L'aumento del biglietto e la forzatura del Comune è dettata da esigenza di bilancio. La dimostrazione? Per introdurre l'integrazione tariffaria bastavano 7 milioni di euro, l'aumento del biglietto porta nelle casse di Palazzo Marino oltre 50 milioni di euro. Il giochino è stato presto smascherato: come più volte detto il biglietto integrato era da studiare nei tempi e nei modi opportuni, non in fretta e furia quando si doveva chiudere il bilancio».

La Lega ha organizzato per lunedì un presidio di protesta davanti a Palazzo Marino. Voi come rispondete?

«Sia chiaro noi siamo a favore dell'integrazione tariffaria ma non dell'aumento del biglietto. Continueremo con la nostra operazione verità spiegando ai cittadini l'imbroglio che sottende il ticket a 2 euro. Lo faremo con i nostri militanti ai mezzanini della metropolitana rossa».

Oggi i sindacati di base hanno scioperato contro la privatizzazione di Atm, cioè la creazione di un colosso del trasporto.

«Mi sembra che la questione non sia all'ordine del giorno».

Forza Italia ha fatto una dura opposizione alla delibera...

«Abbiamo combattuto per settimane in consiglio: tra i risultati ottenuti l'estensione dell'abbonamento annuale a 200 euro per gli over 65 con basso reddito esteso anche alle ex forze dell'ordine in pensione, e la possibilità di far viaggiare gratis gli animali domestici».