Con l'autografo di Leonardo l'Archivio apre ai milanesi

L'accordo col Touring consentirà le visite tutti i sabati a 40 km di corridoi, 180mila libri, 150mila pergamene

Un libro che contiene tutti gli stemmi araldici delle famiglie nobili esistenti a Milano nel 1700, da maneggiare solo con addosso i guanti. E con delicatezza. L'atto notarile del XIV secolo «non bello, ma importante», è il contratto che segna la commissione a Leonardo Da Vinci per «La Vergine delle Rocce» ed è l'unico documento esistente che contiene la firma dell'artista eseguita da sinistra a destra. Il testamento del pittore Luca Riva, sordomuto, del 1628: oltre alle parole che segnano i suoi lasciti alla famiglia e ad altre istituzioni (come l'Ospedale Maggiore di Milano), l'artista si era preoccupato di rappresentare le proprie volontà anche con diverse vignette.

Queste e centinaia di altre le testimonianze sono contenute nei più di 40 chilometri che si ottengono sommando i vari corridoi e le stanze dell'Archivio di Stato Milanese, in via Senato 10, l'istituto che conserva i documenti che permettono di ricostruire e far conoscere la storia della città, dall'epoca dei Longobardi ai giorni nostri. Fondato nel 1579 dall'arcivescovo Carlo Borromeo come Collegio Elvetico, dopo diversi utilizzi dal 1886 è l'Archivio di Stato di Milano e conserva un patrimonio di oltre 180mila volumi, rotoli, registri, mappe e 150mila pergamene. Il forziere di un tesoro che pochi conoscono e consultano, ma che racchiude documenti dall'anno 721 fino ai giorni nostri: «Il mio sogno è trasformare questo palazzo in un'oasi culturale spiega il direttore Benedetto Luigi Compagnoni - Spererei che le persone cominciassero a frequentare con più assiduità luoghi come questo al posto dei centri commerciali».

Ecco che infatti ora l'Archivio ha firmato un accordo con il Touring Club per aprirsi maggiormente alla città: dal 28 gennaio ogni sabato dalle 10 alle 14 i soci volontari del Touring terranno aperto l'Archivio per i visitatori e grazie all'iniziativa «Documento del mese» ogni primo sabato si esporranno a rotazione i pezzi più prestigiosi.

È stata intanto prorogata fino al 31 gennaio la mostra su Milano durante le leggi razziali del periodo Fascista che si conclude con il percorso «Donne», ovvero raccontando il primo voto femminile del 1946. Tra le nuove iniziative, dal tutti io sabati mattina dal 4 febbraio al 14 ottobre si terrà un «Corso multimediale di letteratura e lingua latina». Lo stesso giorno inizierà anche il corso di calligrafia intitolato «Italica: la scrittura classica del Rinascimento italiano» e poi un ciclo di appuntamenti dedicati alla storia dell'arte lombarda, più reading letterari di documenti di varie epoche, iniziative musicali e teatrali. Come «CartaCanta» curata dal Touring, la prima rassegna che Valeria Palumbo, Walter Colombo e Carlo Rotondo, ovvero i CantaStorie, stanno preparando per l'Archivio di Stato: sceglieranno un documento dell'Archivio e ne prenderanno spunto per raccontare il passato e i suoi legami con l'attualità. (Tutte le iniziative saranno gratuite, ma è necessaria iscrizione entro il 31 gennaio mandando una mail a stella.rosselli@beniculturali.it-. info. www.archiviodistatomilano.beniculturali.it, www.touringclub.it).

Commenti

Lucaferro

Gio, 26/01/2017 - 08:51

L'archivio apre ai milanesi.... ma ci sono ancora i milanesi o sarebbe meglio dire " agli appassionati d'arte" molto più realmente. A Milani primeggia Abdullah e qualche sigla orientale: i Rossi e Bianchi... sono solo storia.