Le leggi razziali viste da Treves

Il 2018 non se ne andrà portando con sé soltanto ricordi allegri. Tra i suoi lati tristi spicca la ricorrenza degli ottant'anni dall'entrata in vigore delle leggi razziali in Italia. Un evento tragico che ha stravolto l'assetto sociale di una nazione alla quale mai è stato naturale un atteggiamento intollerante o discriminatorio nei confronti della comunità ebraica. Sotto la spinta del fascismo, nel '38, un'inversione di tendenza dolorosa ha portato gli italiani ad assistere al dramma delle deportazioni. Una ferita sanguinante che verrà riaperta domani sera al Cinemino di via Seneca 3 con un appuntamento particolare nell'ambito di questa prima edizione della Movieweek. Alle 21.15 si terrà l'anteprima del film 1938 Diversi di Giorgio Treves che sarà in sala per presentare questo documentario. Lo sforzo di ricostruire la temperie sociale e politica della persecuzione di una minoranza di persone che viveva pacificamente in Italia è stato raggiunto da Treves grazie a una vasta documentazione composta di materiali inediti, testimonianze, animazioni. Ad esse si è aggiunto il racconto degli storici Michele Sarfatti, Sergio Luzzatto e Alberto Cavaglion, persone che vissero quei giorni come Lilliana Segre e interventi di Walter Veltroni, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitzka. Lo scopo è ricordare per esorcizzare il rischio di tendenze xenofobe che spesso si nascondono dietro forme di intolleranza solo apparentemente poco pericolose.