Lele Mora offre 150 panettoni Ma non si fa vivo

Paola Fucilieri«Non si illudono gli anziani, non si scherza con le persone deboli». Claudia Buccellati è molto amareggiata. Per la prima volta in 11 anni, infatti, ieri la festa prenatalizia per 150 anziani della città tenutasi in via Cascina Bellaria - e da sempre organizzata e sostenuta dalla consigliera dell'associazione «Emergenza Anziani» nonché presidente dell'associazione «Per il Policlinico onlus» - non si è conclusa felicemente, come al solito. «Dopo pranzo, prima che se ne tornino a casa, regaliamo ai nostri nonni un panettone. Li abbiamo sempre comprati noi, io e Stefano Festa (presidente di SolidArte, pure lui tra gli organizzatori «storici» dell'iniziativa, insieme ai molti volontari). L'importante era che ci fossero. Quest'anno ho fatto l'errore di fidarmi della persona sbagliata: Lele Mora. Che fino a oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) mi ha giurato che li avrebbe recapitati lui. Peraltro di persona. Invece, anche dopo le mie sollecitazioni telefoniche (non lo vedevo arrivare e mi sono preoccupata, così l'ho chiamato) lui ha continuato a promettere che sarebbe arrivato con i dolci natalizi. E invece non si è fatto vivo. E gli anziani alle 16 sono tornati a casa senza panettone».Buccellati racconta di aver conosciuto Mora un mese fa in una trattoria, li ha presentati un'amica comune. E sarebbe stato l'ex talent scout, sentito dell'iniziativa natalizia a farsi avanti per fornire i 150 panettoni. «Tra noi nel frattempo ci sono state almeno 4 telefonate, gli ho mandato mail e sms. - conclude Buccellati -. Perché non dirmi che non ce la faceva a mantenere la parola? Capita. Li avremmo comprati io e Festa in extremis. Invece, grazie a qualche regalia, ne avevamo solo alcuni, non per tutti. Quindi non li abbiamo distribuiti. Che tristezza per i miei anziani. Mora? Di lui non m'importa nulla».