L'evento del 29 giugno "Il futuro per Forza" C'è il simbolo di partito

L'iniziativa di Gallera e quattro consiglieri adesso prende forma con un logo e il nome

«A coloro che hanno a cuore l'avvenire di Forza Italia». La «dedica» è rivolta a un target preciso, e nella locandina compare la bandierina simbolo da 25 anni del movimento. Con grafica e nome prende forma l'appuntamento del 29 giugno a Villa Torretta, «Il futuro per forza», e non si può dire che sia una forma estranea alla storia azzurra. Certo le parole d'ordine danno il senso di un'impazienza: «Il futuro è già qui - si legge - Il futuro è ora. Il futuro non aspetta». Ma è ciò su cui insistono da giorni i promotori: l'assessore Giulio Gallera, il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il sottosegretario Alan Rizzi e i consiglieri Federico Romani e Mauro Piazza. C'è il simbolo di Fi e c'è una freccia, che pare evocare quella di «Italia in crescita», un altro evento convocato il 6 luglio a Roma dal governatore ligure Giovanni Toti con una pattuglia di dissidenti. «Questo evento nasce e si colloca all'interno di Forza Italia - garantiscono gli organizzatori dell'evento milanese - e si pone la finalità di rilanciare il valore del nostro partito che si fonda su principi liberali e riformisti. Insieme a noi, parteciperanno e saranno in prima linea i tanti amministratori locali che ogni giorno dedicano impegno, energie e risorse per le proprie comunità e per promuovere l'identità di Forza Italia nei territori». «Siamo convinti che i valori di cui il nostro partito è da sempre portatore - aggiungono - possano essere testimoniati ed esaltati in modo più autorevole da una classe dirigente scelta dalla base e dai rappresentanti delle realtà territoriali. I contenuti sono importanti, ma lo è anche il vettore con il quale essi vengono promossi». Per i promotori «l'iniziativa, aperta a tutti i parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali, rappresentanti di liste civiche e della società civile, saprà abbinare le indicazioni programmatiche, strategiche e ideali che collocano Fi, quale movimento liberale e riformista, in modo convinto nell'alveo di un centrodestra unito». Annunciate «proposte e indicazioni sulle modalità di organizzazione interna del partito fondate su forme democratiche di partecipazione e di selezione dei coordinatori nazionali e regionali».

Intanto, uno dei promotori Alan Rizzi, spiega meglio la sua posizione: «Sento - dice - la forte esigenza di rinnovamento e di profondo cambiamento di metodi e volti in Forza Italia. Toti dice cose giuste, ma non può essere lui a rappresentare queste esigenze». «Lo stesso presidente Berlusconi - aggiunge - ha chiarito più di una volta questa necessità. È doveroso sottolineare che la linea del partito la definisce il leader che è e rimane Silvio Berlusconi. Citando parole sue, qualche giorno fa ha dichiarato che Forza Italia è destinata a stare con la Lega o attraverso un'alleanza o con una lista unica». «Mi batterò - prosegue Rizzi - affinché questa linea indicata del presidente Berlusconi riesca a convincere anche quelli che nei giorni passati hanno avanzato orizzonti diversi, anche riesumando vecchie alleanze in stile Patto del Nazareno. Questa è la vera eredità di Forza Italia: il centrodestra unito. Bisogna agire il prima possibile, perché il tempo in politica è tutto. Di questo parlerò alla manifestazione del 29 giugno».