L'Expo diventa anche virtuale, nasce la "web autostrada" per le imprese

Siglata l'intesa tra Confcommercio, Confindustria, Assolombarda, Camera di Commercio di Milano ed Expo per il progetto strategico Ict. Nasce uno spazio unico, un "fuori Expo virtuale", al servizio di visitatori, espositori e imprenditori italiani. Dalla mobilità all'ospitalità e ai servizi, ecco come si vivranno l'Expo e Milano in tempo reale

Un firma per dare il via ad una nuova infrastruttura per Expo 2015, una innovativa “infrastruttura digitale”, la prima del genere mai realizzata, una “autostrada digitale” che collega Expo e il mondo delle imprese dei servizi milanesi ma non solo, con il resto del mondo in occasione dell’Esposizione universale. Una firma siglata, non a caso, da Confindustria, Camera di Commercio di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione Confcommercio Milano con Expo 2015 spa , che dà il via all’attuazione del progetto strategico Ict. Che hanno deciso di fare squadra mettendo a disposizione di Expo una piattaforma tecnologica aperta alla partecipazione di tutti attraverso dati e servizi integrati e condivisi.

Obiettivo, definire una concreta collaborazione tra Expo 2015 e il sistema imprenditoriale per creare un unico spazio virtuale dove le imprese possano presentare e promuovere la propria offerta ai visitatori dell’Expo. E trattandosi di una infrastruttura, lo spazio virtuale continuerà ad operare anche dopo l’Expo per ampliare e sviluppare sul territorio servizi innovativi.

La piattaforma che verrà realizzata da Expo 2015 e dai suoi partner con il supporto di Cefriel-Politecnico di Milano offre una prima sperimentazione di servizi integrati nel settore chiave della mobilità: trasporti e infomobilità grazie a Atm, Infoblu del Gruppo Autostrade per l’Italia, Sea, Serravalle, Trenitalia e Trenord. Le imprese potranno migliorare la visibilità della propria offerta e incrementare le opportunità di incontro con la domanda entrando a far parte del fuori Expo digitale e divenendo visibili in una directory specifica del sito internet Expo.

Non solo, gli operatori del settore Ict potranno ampliare il loro mercato sviluppando soluzioni informatiche - siti web e app - per offrire servizi utili e di facile utilizzo. Non solo, in tema di accoglienza dei visitatori, il territorio potrà valorizzare l’offerta di servizi turistici gestendo i flussi di visitatori con i più avanzati sistemi di infomobilità: dall’ospitalità alla ristorazione, dalla cultura allo spettacolo fino al turismo integrato, allo sport e alla salute. E se Milano ha un ruolo centrale, lo "spazio virtuale" sarà importante anche per valorizzare l’offerta turistica italiana.

Facendo di Milano, come ha sottolineato Diana Bracco, presidente del Progetto Speciale R&I ed Expo 2015 di Confindustria , "una moderna smart city, grazie a servizi nuovi che rispondano in modo integrato alle esigenze dei visitatori sia prima che durante e dopo la visita all’esposizione".  Che ha sottolineato: "E’ una grande giornata perché il mondo delle imprese italiano – e sottolineo – italiano dà un segnale forte con un progetto operativo di grande utilità per Expo 2015. Ciò che è alla base della realizzazione di una smart city è proprio la condivisione di dati e servizi scambiati da una molteplicità di attori pubblici e privati".

Un tema quest’ultimo sottolineato dall’ad di Expo, Giuseppe Sala e dal presidente di Vodafone Italia, Pietro Guindani, mentre il presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha ricordato  "l’importanza della collaborazione fra istituzioni e associazioni imprenditoriali che dialogano e collaborano in maniera costruttiva nell’interesse generale", sottolineando come le imprese "sono in grado di cogliere queste opportunità se messe in condizioni di farlo. Ne è prova il coinvolgimento del mondo imprenditoriale con la partecipazione ai Tavoli tematici realizzati dalla Camera di commercio con Bruno Ermolli, che stanno raccogliendo diversi progetti che saranno sviluppati anche oltre il 2015. Una grande autostrada digitale per le imprese del territorio - ha concluso Sangalli - con caselli aperti in tutto il mondo, anche dopo il 2015: sarà una delle più importanti eredità di Expo". 

"Questo è un progetto – ha rilevato il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini – che nasce dal mondo delle imprese e che è stato condiviso da Expo, ed è una specie di ‘uovo di colombo’ un’idea che punta dritto sull’innovazioni,  sulla concretezza dei risultati e per questo è di enorme interesse". Interesse, ha aggiungo Giorgio Rapari, presidente del Comitato Expo 2015 di Confcommercio, che, "oltre al tema importante della mobilità, riguarda direttamente anche le imprese che operano nel settore dell’ospitalità, del turismo, del commercio radicate sul territorio e che giocheranno un ruolo importante per l’attrattività di Milano in occasione di Expo".

"Con la firma del protocollo Itc - ha detto Adalberto Corsi, vicepresidente vicario di Unione Confcommercio Milano - facciamo un passo avanti sulla via dell’efficienza, della qualità dei servi e dell’innovazione attraverso sinergie  e rete  fra istituzioni territoriali e realtà produttive, con l’obbiettivo comune di diffondere l’Expo sul territorio, valorizzando l’indotto con ricadute importanti  nei diversi settori vitali di Milano: dal trasporto all’accoglienza, dal commercio alla cultura, dai servizi al terziario. Ospitalità e commercio Hanno un ruolo importante in città, contribuiscono alla sua vivacità, alla sua identità e alla sicurezza dei cittadini. In attesa di Expo – ha detto Corsi – Unione Confcommercio è già al lavoro per arrivare preparati al grande evento e sta lavorando con l’amministrazione comunale a I giovedì di Milano, un progetto di marketing territoriale decicato alla promozione della città, uno strumento che coniuga cultura e arte con il sistema dell’economia, con l’obbiettivo di fare di Milano una città più partecipata e più viva".