Alter Bridge, la fortezza del rock

Domenica alla Fiera del Libro organizzata dall'associazione Naviglio Pavese il giornalista Massimiliano Mingoia presenta il primo libro sulla storia della band rock americana. Dai primi passi alla recente tournèe che ha fatto tappa anche in Italia: all'Arena Parco Nord di Bologna e all'Arena di Milano-Rho

Si intitola «Alter Bridge. La fortezza del rock» (Chinaski Edizioni, 192 pagine, 15 euro) ed è il primo libro in assoluto sulla storia della band hard rock americana. L'ha scritto il giornalista del «Giorno» Massimiliano Mingoia e racconta i primi 10 anni di carriera degli Alter Bridge, nati nel 2004 dalle ceneri dei Creed, un gruppo che negli Stati Uniti ha venduto milioni di dischi. Il volume sarà presentato domenica 13 luglio alle 17.30 al Ginger di via Ascanio Sforza 21 a Milano, nel corso della Fiera del Libro organizzata dall'associazione Naviglio Pavese.
Il libro si basa su tutto il materiale edito e talvolta inedito (interviste mai tradotte in italiano) sulla storia degli Alter Bridge. Articoli su carta stampata, sul web e in video, recensioni dei dischi e cronache dei tour della band. Dieci anni di storia. L'Italia è in primo piano. Gli Alter Bridge, infatti, hanno conquistato un seguito di fan sempre crescente nel nostro Paese, dal primo concerto per pochi intimi al Tempo Rock di Gualtieri il 12 marzo del 2005 alla folla del Forum di Assago il 12 novembre del 2013. La biografia parla della carriera degli AB dagli esordi fino a questo ultimo tour estivo che li ha visti esibirsi il 1º giugno all'Arena Parco Nord di Bologna prima degli Iron Maiden e il 25 giugno all'Arena di Milano-Rho prima degli Aerosmith. Non solo. Il libro racconta le storie personali dei quattro componenti della band, Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips, i loro gusti musicali, le loro band preferite, le loro affinità e le loro differenze artistiche. Analizza i testi dei quattro album degli Alter Bridge, da One day remains a Fortress passando per Blackbird e ABIII. Dai richiami cristiani nel primo album One day remains al racconto della perdita della fede da parte di Myles Kennedy in ABIII fino ai testi più sociali e politici di Blackbird e Fortress.
L'opera dedica spazio anche alle carriere parallele dei quattro componenti del gruppo: i Creed, il sodalizio di Kennedy con l'ex chitarrista dei Guns N' Roses Slash e il disco solista di Tremonti All I was. Il volume approfondisce un altro risvolto, molto affascinante, della vita di Kennedy: la sua collaborazione con i Led Zeppelin. Il cantante degli Alter Bridge è stato a un passo dal diventare il vocalist della reunion pensata da Jimmy Page e John Paul Jones, mentre il cantante originale del gruppo del Dirigibile, Robert Plant, si è subito tirato fuori dal progetto. La reunion dei Led Zeppelin, che oltre a Kennedy avevano preso in considerazione come cantante anche Steven Tyler degli Aerosmith, alla fine non c'è stata. Nel libro ne sono spiegati i motivi e sono riportati i ricordi di Kennedy sul suo incontro con Page e Jones.