L'istituto Cavalieri prima scuola senza rumore

Palestre, mensa e 42 aule saranno dotate di controsoffitti e pannelli fonoassorbenti

Sarà un istituto comprensivo a orientamento musicale la prima «scuola senza rumore» di Milano. Il Cavalieri di via Anco Marzio 9 è a due passi da piazza Sant'Agostino e deve convivere ogni martedì e sabato mattina con il mercato. É anche una zona sempre trafficata. Ma ora tutti gli spazi e le aule (oltre 7.500 metri quadrati) saranno bonificate acusticamente. Il progetto pilota partito nel 2015 da quella che era battezzata l'«aula da sogno» ha ricevuto dai cittadini il maggior numero di voti tra i progetti proposti per la Zona 1 nel Bilancio Partecipativo del Comune, lanciato alla fine della giunta Pisapia. Ora, a un anno di distanza e con il supporto di Ecophon Saint-Gobain (società specializzata nella produzione di controsoffitti e sistemi fonossorbenti) possono partire i lavori da 300mila euro per estendere i sistemi anti-rumore a tutto l'edificio. L'istituto include la scuola primaria Ariberto e la secondaria Cavalieri. Sono previsti interventi per la correzione acustica degli ambienti scolastici e l'abbattimento delle barriere architettoniche per ipoudenti (e anche ipovedenti). Un progetto che riguarderà ben 42 aule, una sala polifunzionale, due palestre, una mensa, i corridoi e gli spazi comuni, per un totale di oltre 7.500 metri quadri. L'obiettivo è ottenere una drastica riduzione del rumore e creare un ambiente acusticamente confortevole. Verranno utilizzati controsoffitti acustici per diminuire i livelli di pressione sonora a cui verrà abbinato un sistema per la correzione delle basse frequenze. Ad ultimare l'acustica saranno dei pannelli fonoassorbenti a parete. Non è solo questione di comfort, spiegano i tecnici, ma soprattutto di buona scuola. «Quando il livello di rumore, anche a causa dei tempi di riverberazione, è pari a 60 decibel, il tasso di errore è superiore al 15%, mentre se il livello è mantenuto al di sotto dei 55, l'incidenza degli errori scende al 4,3%. Grazie ad un innovativo design acustico degli spazi e all'istallazione di speciali pannelli fonoassorbenti, verrà restituito il suo valore al primo vero strumento didattico: la voce. Il tutto a vantaggio della qualità dell'apprendimento e della capacità di ascolto di tutti gli studenti, compresi quelli con deficit uditivi».