Litiga con moglie e figlia Lo uccidono a martellate

Una lite che diventa omicidio, all'alba della Festa della donna. Vittima però, stavolta, è un uomo. Salvatore Marsiglia, 52 anni, è caduto sotto i colpi di coltello e martello, al culmine di una lite con la moglie, Maria Rosa Saitta di 54 anni, e la figlia Jessica, di 25. Movente del delitto, probabili tensioni in casa.
Erano le 22.30 di venerdì sera quando in casa Marsiglia, un appartamento in una palazzina in via Palabianca a Cesano Maderno (Monza), padre, madre e figlia sono finiti aggrovigliati in cucina tra urla, coltellate e colpi di martello. La lite tra i tre, scaturita per dissapori familiari che si trascinavano da tempo, potrebbe forse essersi acuita per la decisione della 25enne Jessica di andare a convivere con il fidanzato, scelta che potrebbe aver scatenato il malcontento del padre. Queste ipotesi però, sono il frutto di opinioni sussurrate dai vicini di casa, di abitanti del quartiere, al momento non suffragate dalle autorità giudiziarie.
Quale che sia stato il movente, lunedì mattina l'autopsia predisposta dalla Procura di Monza chiarirà le cause della morte del 52enne. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, all'apice della discussione, Maria Rosa Saitta avrebbe impugnato un coltello, colpendo il marito in varie parti del corpo. Lui avrebbe cercato di disarmarla e rispondere all'aggressione. La loro figlia avrebbe infine agguantato un martello, colpendo a sua volta il 52enne padre. Con il cadavere dell'uomo ai piedi, Jessica avrebbe quindi telefonato al fidanzato, raccontando l'accaduto e chiedendogli sostegno. Il giovane, precipitatosi a casa Marsiglia insieme alla nonna di Jessica, avrebbe telefonato personalmente al 112, chiedendo l'intervento dei carabinieri.
I militari della Compagnia di Desio, arrivati sul posto insieme al pm Salvatore Bellomo, hanno cinturato la zona ed esaminato la scena del delitto, trovando il coltello e il martello utilizzati per uccidere Marsiglia. Sua moglie e sua figlia, ascoltate in caserma per tutta la notte, sono state sottoposte ieri mattina a fermo per concorso in omicidio.
In paese, a Cesano, la popolazione si è radunata intorno all'abitazione teatro della tragedia, fin da venerdì notte. «Una cosa incredibile, la signora è così carina – dichiara un vicino –, non mi sono accorto di nulla, mi ha avvisato mia moglie mentre stavo già dormendo e sono sceso a vedere». Jessica, descritta come una giovane come tante, è impiegata in una società commerciale. «Era a scuola con me – racconta una coetanea – ma è atroce». Lunedì sono attesi per le due donne l'interrogatorio di garanzia e l'eventuale convalida del fermo di custodia cautelare. «L'autopsia chiarirà la dinamica dei colpi, definendo le cause della morte dell'uomo – dichiara il legale delle due donne, avvocato Alessandro D'Addea -. Il movente e le dinamiche della tragedia sono ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria».

Commenti

jakc67

Dom, 09/03/2014 - 10:53

uffa| anche lui! doveva mettersi sotto i colpi di due donne proprio ieri? un "omicidio" perpetrato da donne quando tutto il mondo "chic" vuole gridare al femminicidio come unico peccato tremendo familiare? a prescindere dall ironia, anche in questo, come negli altri casi di omicidi in famiglia ci saranno motivazioni e retroscena di miserie umane... a proposito: "amare" un uomo di 22 anni più vecchio, salvo mollarlo per uno più giovane e vigoroso dopo aver raggiunto determinati obbiettivi economici, possiamo considerarla una "miseria umana"?