Lombardia, 96mila irregolari A Milano 289mila immigrati

Tutti in aumento i numeri dell'emergenza stranieri Il centrodestra va all'attacco: «Ma il governo cosa fa?»

Un milione e 300mila stranieri in Lombardia, oltre 525mila in provincia di Milano, quasi 300mila nel solo capoluogo. E 96mila persone immigrate irregolarmente. Sono le cifre contenute nell'annuale rapporto dell'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità, che è stato presentato ieri. L'Osservatorio stima in 1.314.000 persone il numero degli stranieri presenti in Lombardia e provenienti da Paesi a forte pressione migratoria. Quindi 894.300 persone in più rispetto al 2001 (419.700 presenze). Dal 1° luglio 2015 al 1° luglio 2016 la componente regolare si è ridotta di 8mila unità, ma a fronte di 50mila acquisizioni di cittadinanza. La variazione totale comprensiva delle acquisizioni di cittadinanza vede dunque un aumento di 43.600 unità, inteso come differenza tra gli ingressi nella popolazione e le vere e proprie uscite dal territorio lombardo. Sono inoltre 1.000 in più dell'anno precedente le persone immigrate irregolarmente rispetto al soggiorno. Queste ultime, che già nel biennio precedente erano complessivamente aumentate di 8-9.000 unità, registrano un ulteriore modesto rialzo che li porta ad attestarsi a poco meno di 97.000; un valore che ripropone il dato del 2012 e a cui corrisponde un tasso (per 100 presenti) del 7,3 per cento. I dati sono stati presentati dall'assessore regionale a Sicurezza, protezione civile e immigrazione Simona Bordonali: «I numeri certificano che l'immigrazione di massa è un problema da risolvere - ha commentato - La Lombardia ospita un milione 314 mila immigrati, tra cui circa 96.000 irregolari. Se tra i lombardi il tasso di disoccupazione si attesta intorno all'8%, tra gli immigrati residenti in Lombardia ben 18,1 su 100 risultano inattivi, un dato che tocca la punta del 28,1% tra la popolazione femminile. Il nostro territorio non può permettersi di accogliere altri immigrati, soprattutto i cosiddetti migranti economici». «In piena crisi occupazionale - ha sottolineato - non possiamo permetterci di aprire le porte a chi si reca sul nostro territorio per motivi di carattere economico». «In Lombardia - ha aggiunto ancora Bordonali - i residenti stranieri rappresentano il 13,1 per cento della popolazione, contro l'8,3 nazionale, e in alcune aree questa percentuale raggiunge picchi più elevati, come il 21,5 della città di Milano o il 14,9 della provincia di Brescia».

I numeri che emergono dal rapporto vengono considerati allarmanti anche da Fratelli d'Italia. «Descrivono un quadro allarmante - commenta l'ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, oggi capogruppo di Fdi in Regione - Gli stranieri irregolari in Lombardia sono circa 96mila, mille in più rispetto all'anno precedente: come una città più grande di Varese». E sul tema dà battaglia ovviamente la Lega Nord: «In Lombardia ci sono quasi 97mila irregolari secondo il rapporto presentato oggi dall'Orim - dichiara il segretario della Lega Lombarda, il deputato Paolo Grimoldi - per quale ragione le Prefetture e il Viminale non si attivano per far espellere dal nostro territorio questi immigrati clandestini? Parliamo di quasi 100 mila persone, l'equivalente in termini di popolazione della quarta città della Lombardia: qualcuno al Viminale o nelle Prefetture ci vuole spiegare perché sul territorio lombardo possono girare? Presenterò un'interrogazione parlamentare urgente al ministro Minniti per sapere cosa intende fare».

AlGia