Longchamp vince un posto in Galleria Ora si attende la maxi-asta all'incanto

Il marchio francese offre 760mila euro, la base era di 175mila

Con un'offerta di 760mila euro di affitto all'anno, oltre quattro volte superiore alla base d'asta fissata dal Comune a 175mila euro, Longchamp si è aggiudicato il locale di 95 metri quadrati in Galleria Vittorio Emanuele II attualmente occupato da Stefanel. Il marchio di accessori e abbigliamento francese l'ha spuntata tra dieci concorrenti, le buste sono state aperte ieri dalla commissione di gara in via Larga. Secondo classificato Salmoiraghi e Viganò che aveva presentato un'offerta economica più alta (823mila euro) ma l'offerta tecnica ha incassato due punti in meno di Longchamp. In gara, tra gli altri, c'erano anche Damiani, Porsche Design e Falconeri. «Il meccanismo delle gare in Galleria - sottolinea l'assessore al Demanio Roberto Tasca - produce buoni risultati da più punti di vista. In questo caso è stata premiata un'attività di alto livello non solo per la buona offerta economica presentata ma anche per l'alto punteggio ottenuto dall'offerta merceologica». La gara prevedeva l'assegnazione di un punteggio massimo di 60 punti per l'offerta tecnica che si combinava con un punteggio di massimo 40 per l'offerta economica. «Il primo classificato - rimarca l'assessore - ha presentato un'offerta leggermente inferiore al secondo ma sul punteggio complessivo, fornito dalla commissione tecnica, ha pesato la qualità dell'offerta commerciale. Dico questo per ricordare che non sempre prevale chi può disporre di maggiori risorse finanziarie e che l'amministrazione ha studiato il meccanismo di gara proprio per garantire, nella valorizzazione del patrimonio immobiliare, l'interesse pubblico».

E ora gli occhi sono puntati soprattutto sull'asta all'incanto per i 302 metri quadrati occupati da Telecom. Per la prima volta sarà sperimentata per il Salotto il metodo dell'asta all'incanto, con possibilità di rilancio ogni tre minuti. A contendersi il locale saranno marchi di peso, Prada, Armani, Tod's e Damiani, e si partirà da una base minima di 670mila euro.

ChiCa