«È lui l'uomo giusto per ripartire»

Il telefono di Stefano Parisi, nel suo primo giorno da candidato sindaco, è di fuoco: una tempesta di chiamate e messaggini di «in bocca al lupo». Che ha fatto eco alle miriadi di post sui social network da parte del popolo azzurro per annunciare «l'inizio della riconquista della città». «Il centrodestra unito vince» twitta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. «Parisi è l'unica vera novità politica in campo - commenta il coordinatore lombardo di Fi Mariastella Gelmini - Ora al lavoro per un programma serio, per una Milano che riparte». Con una scivolata di poca classe, il rivale candidato sindaco Giuseppe Sala se ne esce sostenendo che «è difficile accettare che dopo 30 anni una candidatura sia decisa da uno strascico di berlusconismo». Ma poi corregge il tiro: «Ma non ne parlerò male, i milanesi vogliono concretezza. Ora abbiamo un avversario e dobbiamo intensificare gli sforzi». «Dopo Sala e Passera, ecco Parisi: tre manager come candidati sindaco. Milano, però, non è un'azienda privata» se la gioca la candidato sindaco dei Cinque Stelle Patrizia Bedori. Dà già la sua diagnosi il candidato sconfitto alle primarie del Pd Pierfrancesco Majorino: «Parisi parte già male perché fa riferimento alla necessità di riportare Milano al passato dopo gli anni della giunta Pisapia». Ed è proprio questo che spera il popolo del centrodestra. Il popolo di tutti quelli che, in questi tre mesi (o poco più) di campagna elettorale, affiancheranno l'imprenditore nella corsa a Palazzo Marino. «Vinceremo noi» è ottimista Daniela Santanché (Fi). «È stato un ottimo direttore generale - sostiene Riccardo De Corato (Fdi) -, e può riunire tutto il centrodestra, richiamando anche il voto dei moderati». Espliciti i commenti di Ncd. Di Parisi come di una «persona equilibrata, brillante e di grande capacità» parla il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo. Si fa sentire attraverso twitter anche l'ex governatore lombardo, Roberto Formigoni (Ncd), che scrive «Parisi si candida con il consenso di tutti i partiti che governano la Lombardia». «Siamo in campo con una grande squadra motivata, preparata e rinnovata. Adesso abbiamo anche il bomber - spiega il coordinatore milanese di Forza Italia, Fabio Altitonante - E noi in campo scendiamo per vincere». «Parisi è l'uomo che nel centrodestra aggrega di più e Sala è l'uomo che nel centrosinistra aggrega di meno» sostiene Alessandro Sallusti il cui nome, nelle scorse settimane, circolava tra quelli dei possibili candidati. In imbarazzo Sergio Scalpelli, che ha incrociato Parisi sia in Comune sia in Fastweb e che ora si è avvicinato a Giuseppe Sala. «Tutti pensavano che per far fronte alla candidatura di Sala, il centrodestra avrebbe trovato una candidatura di testimonianza - osserva - invece è uscita una candidatura altamente competitiva».MaS

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