Picchiava e minacciava le figlie coi riti vodoo: in manette la "stregona"

La madre 47enne pakistana aveva per anni minacciato e picchiato le figlie procurando loro anche violenza psicologica visti i riti voodoo a cui le sottoponeva

Una 47enne pakistana madre di due bimbe è finita in manette per aver violato l'obbligo di allontanamento dalla casa dove aveva reso impossibile la vita alle due figlie

L'avevano denunciata a luglio, quando a fine anno scolastico le due figlie avevano trovato il coraggio di raccontare la loro storia ai professori che le hanno aiutate a sporgere denuncia alle autorità competenti. Le due ragazze avevano denunciato la madre dopo anni di maltrattamenti, fa sapere il Milano Today, in cui erano state picchiate e erano stati inflitti loro riti voodoo e di stregoneria varia. Il giudice questo luglio aveva quindi disposto l'allontanamento da casa della 47enne ma, anche grazie all'aiuto del marito, era riuscita a tornare. Sembrava una storia passata ma la mattina del 9 novembre una delle due figlie, la 18enne, ha trovato sotto al proprio letto una bambolina voodoo ricolma di spilli.

Questa volta però la ragazzina non ha atteso mesi prima di andare a denunciarla. Tornata dalle autorità supportata dalla sorella ha nuovamente esposto il problema. Sono scattate immediate le manette per la donna, che ora è custodita all'interno del carcere in attesa anche di un esame psicologico. Potrebbe infatti essere affetta da problemi psichici.

Il voodoo è una religione molto sviluppata in America Latina ma anche in alcune parti dell'Africa Occidentale, è la religione ufficiale del Benin dove circa l'80% della popolazione lo pratica.