Una malattia (anche letale) con un incremento costante

La legionella viene chiamata «malattia del legionario» perché fu descritta la prima volta nel 1976 alla riunione della American Legion, un'associazione di veterani del Vietnam. Ci furono 221 contagiati e 36 morti per un'acuta polmonite. Secondo L'Istituto superiore di sanità, nel 2015 ci sono stati 1548 casi confermati di legionellosi in Italia. Il 78% è stato notificato da sei Regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Piemonte), il 22% è stato notificato dalle rimanenti 14 Regioni e Province Autonome. L'incidenza della legionellosi in Italia nel 2015 è risultata pari a 25,8 casi per milione di abitanti, in lieve incremento rispetto all'anno passato (25,1/1.000.000), così come il numero assoluto di casi. Seppure graduale, l'incremento di casi negli ultimi anni è stato costante: si è passati da 97 segnalazioni del 1997 alle 1569 del 2015. L'esito della malattia è noto per il 45,5% dei pazienti; di questi, nell'88,4% dei casi è stata segnalata guarigione o miglioramento, mentre nel 11,6% dei casi il paziente è deceduto. La letalità totale (calcolata sul totale dei casi di cui si conosce l'esito della malattia) è pari a 9,5%.

MBon