Malpensa, così Ansett addestra i piloti nel nuovo centro di volo

Inaugurato il primo dei quattro simulatori nella struttura posta fra il Terminal 1 e 2 dell'aeroporto gestito da Sea. Entro pochi mesi tutti operativi e ci sarà il primo realizzato al mondo per gli equipaggi dei Canadair antincendio. Investimento da 100 milioni di euro ma si pensa già al raddoppio con aree dedicate anche agli assistenti di volo

Manette giù per dare potenza ai motori dopo l’autorizzazione al decollo, dati di volo inseriti, piloti che tengono tutto sotto controllo in cabina mentre la pista inizia a scorrere sempre più veloce sotto l’aereo fino al momento di tirare dolcemente indietro la cloche con la prua che si stacca da terra diretto in alto, verso l’azzurro. Tempo perfetto per tutta la rotta fino all’atterraggio...

Dettaglio: una telecamera e un registratore hanno seguito tutte le operazioni e i dialoghi, come ha fatto anche un operatore davanti a due monitor che siede dietro ai piloti e interviene ogni volta che vuole rendere il volo molto meno "tranquillo" facendo scattare situazioni di emergenza o avarie: un motore che prende fuoco, un impianto idraulico che si guasta, condizioni meteo che mutano all’improvviso, un carrello che esce a fatica… Perché la cabina è quella di un Boeing 737-800 di ultima generazione ma si trova all’interno di un simulatore di volo costruito dalla Rockwell Collins per l’addestramento dei piloti. E' quello appena divenuto operativo nella nuova sede di Ansett, compagnia australiana indipendente che gestisce centri di addestramenti al volo in Australia - a Melbourne e Brisbane - a Taiwan e ora in Italia, a Milano Malpensa nella nuova sede che si trova fra i Terminal 1 e 2 dell’aeroporto intercontinentale gestito da Sea.

Una struttura tecnologia e all’avanguardia dove abbiamo effettuato una prova di volo con due piloti esperti della compagnia aerea Meridiana, il comandante Alva Juan Luis e Matteo Deb. E dove, uno alla volta, diventeranno operativi nel prossimi mesi altri tre simulatori: quello dell’Airbus A-320, del Bae Avro Rj e, il primo al mondo, quello del Canadair antincendio Cl-415.

Operazione importante per lo scalo e per le compagnie aeree per la cui realizzazione si è impegnata anche Sea realizzando la palazzina che ospita simulatori, aule e uffici sun’area di 3mila metri quadrati e che si prevede possa essere ampliata in tempi molto rapidi perché arriveranno piloti da tutto il mondo con ricadute economiche positive anche per l’indotto della grande “città del volo” di Milano.

“Ansett ha scelto Malpensa per due motivi: il primo è la posizione geografica baricentrica rispetto all’Europa, il secondo era la mancanza in Italia di un centro di addestramento indipendente - spiega Flavio Sordi, general manager di Ansett Aviation Italy spa -. La nostra strategia è diversa sia da quella delle compagnie aeree che hanno propri centri di addestramento sia da quella dei giganti del settore: il nostro focus sono soprattutto le compagnie aeree low cost che stanno crescendo e normalmente non hanno centri propri pur avendo basi importanti, come ad esempio quella di easyJet qui a Malpensa che ha 22 aerei ed è interessata all’arrivo del simulatore per l’A-320”.

“Si tratta di un investimento rilevante, circa 100 milioni di euro - aggiunge - e siamo partiti con il progetto tre anni fa, l’anno scorso abbiamo iniziato i lavori e ora diventiamo operativi. Con una novità assoluta, molto importante perché altre ai simulatori per gli aerei passeggeri installeremo quello del Canadair Cl-415, l’aereo antincendio per eccellenza. È il primo simulatore di questo tipo al mondo. Il Canadair per il suo impiego - rifornimento d’acqua e bombardamento delle fiamme a bassa quota spesso in condizioni di terreno difficili - per essere pilotato richiede un addestramento particolare, di alto livello. Basti pensare che l’80% degli incidenti accaduti durante l’addestramento. Per questo le autorità hanno supportato la realizzazione di questo simulatore e abbiamo collaborato con l’Enac e con il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che ci ha messo a disposizione uno dei loro aerei. Noi abbiamo acquistato un pacchetto di ore per farlo volare dopo aver installato a bordo centinaia di sensori con cui abbiamo realizzato il data package per il simulatore”.
E la previsione di Ansett è quella di una rapida crescita del centro. “C’è una forte richiesta e stiamo ragionando sul raddoppio delle macchine e per l’addestramento anche degli assistenti di volo che significa realizzare cabine degli aerei con gli scivoli per l’evacuazione, la piscina per l’addestramento, la struttura per le prove antincendio, aule didattiche”.

Operazione importante per lo scalo e per le compagnie aeree per la cui realizzazione si è impegnata anche Sea realizzando la palazzina che ospita simulatori, aule e uffici su un’area di 3mila metri quadrati perchè arriveranno piloti da tutto il mondo con ricadute economiche positive anche per l’indotto della grande “città del volo” di Milano.

A Malpensa arriveranno piloti di linea o delle scuole di volo. I piloti di linea ogni anno devono sostenere un esame per il rinnovo della licenza di volo e un esame con l’operatore della compagnia aerea di appartenenza per verificare i livelli operativi richiesti. Due esami l’anno - uno ogni sei mesi - e due addestramenti in media di tre ore durante i quali ripetono le manovre da effettuare per essere sempre pronti ad affrontare le emergenze. Si tratta di piloti giovani, o di quelli che devono qualificarsi per potere volare con un altro tipo di aeromobile. Che significa, oltre alla teoria, almeno dieci missioni di 4 ore ciascuna al simulatore alla cloche di un aereo che affronta sia situazioni normali che critiche.

L’istruttore o l’esaminatore inseriscono i dati e le situazioni di volo con imprevisti, avarie o emergenze di vario tipo da affrontare per mettere alla prova gli equipaggi: devono riuscire a portare a terra l’aereo nelle migliori condizioni possibili. E’ come essere in cielo perché grazie alla tecnologia avanzata, i simulatori riproducono perfettamente tutte le situazioni e gli scenari. Alla fine di ogni missione viene fatta una valutazione comune per analizzare gli eventuali errori commessi dall’equipaggio.

A proposito, chi scrive ha provato l’emozione di pilotare il Boeing 734-800 con a fianco Matteo Deb e alle spalle Alva Juan Luis come “maestri” e dopo una serie di istruzioni precise e un bel “adesso è lei che sta pilotando l’aereo, quando gli strumenti indicano che è a dieci miglia da Malpensa, porti a terra l’aereo…”. “Va bene che è un simulatore - ho pensato -, la cloche è dolce da manovrare in virata e l’aereo scende senza scossoni, il tempo è bello, il carrello è giù…”. Insomma: speriamo bene. Ed è andata bene per fortuna del simulatore e dei “passeggeri” a bordo. Quasi quasi meritavo l’applauso finale.