Manager innamorato di una prostituta diventa il suo incubo

Il professionista arrestato per stalking e resistenza. Dalle promesse di amore eterno alle manette ai polsi

Per qualche ragione particolare - forse semplicemente perché le favole sono belle solo al cinema e anche lì talvolta, nella loro eccessiva perfezione, hanno un che di stucchevole - le vicende stile Pretty woman nella realtà non funzionano mai. Nel nostro caso, poi, Richard Gere, che si chiama Sergio, sarà pure belloccio e con la Porsche (un vecchio modello, ma noi non ci formalizziamo), ma ha un grosso problema con l'alcol che gli ha fatto addirittura perdere il lavoro, gli piacciono certi giochetti erotici da psicopatico ed è pure violento (peggio del socio invidioso di Richard con Julia Roberts, credeteci sulla parola). Risultato: Sarina, la graziosa prostituta romena di 27 anni di cui lui, 40enne, si era invaghito vedendola battere all'angolo tra viale Abruzzi e via Paisiello, dopo aver imbastito con Sergio una vera relazione, è stato costretta a denunciarlo due volte, ma prima lui è riuscito a tagliuzzarle braccia e schiena per il suo divertimento sadico. E mentre nel primo caso l'uomo ha scontato gli arresti nel domicilio dei genitori, nel secondo è stato portato dai carabinieri dritto dritto a San Vittore con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e atti persecutori.

Sì, perché il nostro Sergio - e questo se vogliamo è l'aspetto più singolare della vicenda - giovedì, lo stesso giorno in cui scadevano i suoi domiciliari dopo la denuncia di Sarina, è andato sul suo «posto di lavoro» a cercarla, naturalmente dopo essersi scolato qualche bottiglia di superalcolico di troppo. La donna lo ha notato mentre lui, goffamente, nel tentativo di raggiungerla senza dare nell'occhio, si nascondeva dietro le vetture parcheggiate in strada. Così Sarina, ha fermato un automobilista, gli ha spiegato la situazione ed è salita in auto con lui e intanto ha telefonato ai carabinieri. Che, dopo essere stati aggrediti da Sergio, lo hanno portato in caserma.

Una volta lì, però, gli è stato contestato anche lo stalking: la ragazza ha infatti spiegato che l'uomo la perseguitava da tempo perché innamorato di lei. E, per un certo periodo, lei lo aveva frequentato, conscia però, con il passare delle settimane, che quel tipo sempre un po' sopra le righe seppur di animo buono, le avrebbe potuto riservare delle sorprese. Il momento arriva il 22 maggio: Sergio porta Sarina a casa sua e, dopo averla legata a un calorifero, la ferisce con un coltello. La ragazza, dopo quella serata-incubo, rifiuta di rivederlo e anzi decide di denunciarlo alla polizia. L'uomo viene processato per direttissima e finisce ai domiciliari a casa di mamma e papà. Salvo poi ripresentarsi da Sarina il primo giorno di libertà.
«Un uomo la cui esistenza è andata a rotoli - spiegano i militari -: era un assicuratore di successo e ha perso il lavoro, è alcolizzato, ora ha dei precedenti penali». Tuttavia i militari sono rimasti anche molto impressionati dalle ferite inferte da quest'uomo «disperato» alla povera Sarina. Che, naturalmente, è tornata a «lavorare» al solito posto.

Se nel 2012 erano stati 10mila523 i casi di stalking denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria in Italia (una media di 28 episodi al giorno), nel 2013 si è arrivati a 12mila151 (33 delitti al giorno) e il dato non è ancora completamente stabilizzato. Nei primi quattro mesi del 2014, poi, secondo dati non ancora ufficiali, è confermato il trend in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. La Lombardia è in testa con 1.719 casi.

Commenti

paolonardi

Dom, 06/07/2014 - 11:53

Povero italiano!!! Perche' scrivere "stalking" quando si puo' parlare di minacce e lesioni che sono reati previsti, rispettivamente, dal Codice Penale agli artt. 610,612 e 582.

pesciazzone

Dom, 06/07/2014 - 12:03

il mondo è bello perchè è vario: C'è chi per le prostitute diventa un incubo, e chi invece ne diventa mecenate con 2500 euro/mese in cambio del silenzio....