Mantovani: «Arconate soffre per il mio addio»

Il vicepresidente della Regione e coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani (nella foto), ha dieci giorni di tempo per scegliere fra il ruolo di consigliere regionale e di sindaco di Arconate: la contestazione formulata dalla giunta delle elezioni è stata votata da tutti i gruppi del Pirellone, con la sola astensione del Pdl. Mantovani ha già anticipato che sceglierà l'incarico in Regione ma ha anche contestato lo spirito della legge che gli vieta di cumulare i due incarichi elettivi, mentre a un parlamentare è consentito essere sindaco di un comune inferiore ai 15mila abitanti. «Osserverò le leggi e non farò alcuna forzatura - ha spiegato Mantovani - ma che danno avrebbe potuto fare che io rimanessi sindaco per sei mesi in più, fino alla scadenza naturale? Sono stato eletto con il 70 per cento dei voti e la mia comunità è sofferente, non comprende le ragioni». Secondo Mantovani, si tratta di «una legge sbagliata, che non rispetta il principio costituzionale della sovranità popolare e va cambiata, magari consentendo ai sindaci di comuni al di sotto dei 15mila abitanti di fare anche il consigliere regionale».